Ruzzo Reti, ha valenza strategica il monitoraggio del sistema idrico del Gran Sasso

Alessia Cognitti: "La rete di collaborazioni scientifiche è fondamentale per l’innovazione"

- Walter Cori

Ruzzo Reti, ha valenza strategica il monitoraggio del sistema idrico del Gran Sasso

TERAMO - Nuove evidenze scientifiche confermano il valore strategico del monitoraggio del sistema idrico del Gran Sasso.

È quanto emerge dallo studio internazionale “Multi-sensor monitoring of a transient event in the Gran Sasso aquifer, Italy”, pubblicato sulla rivista Scientific Reports del gruppo Nature.

La ricerca multidisciplinare, realizzata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) insieme alle Università di Pisa, Università La Sapienza di Roma e Università de L’Aquila, ha analizzato un forte boato registrato all’interno del massiccio del Gran Sasso nell’agosto 2023, rilevato da una rete avanzata di strumenti. Dallo studio è emerso che l’evento non è stato isolato, ma il risultato di un processo iniziato mesi prima, legato alle dinamiche del sistema idrico sotterraneo.

In particolare, mostra come variazioni di pressione, portata e altri parametri delle acque sotterranee possano diventare utili segnali per comprendere al meglio le complesse dinamiche dell’acquifero del Gran Sasso.

In questo contesto scientifico si inserisce l’attività svolta quotidianamente da Ruzzo Reti, impegnata da tempo in una collaborazione con INGV e con il gruppo di lavoro per lo studio dei precursori sismici. Un impegno che si concretizza anche attraverso infrastrutture avanzate di monitoraggio installate sul territorio a tutela della qualità e della sicurezza della risorsa idrica. Tra queste, le stazioni multiparametriche e gli strumenti di altissima tecnologia della Ruzzo Reti deputati al monitoraggio in continuo delle acque destinate al consumo umano.

Abbiamo fortemente voluto promuovere e consolidare nel corso degli anni una rete di collaborazioni scientifiche con il mondo della ricerca nella convinzione che il dialogo tra enti, università e centri di ricerca rappresenti un motore fondamentale per l’innovazione”, sottolinea la presidente Alessia Cognitti. “La sinergia tra ricerca e gestione operativa rappresenta oggi un elemento chiave per affrontare le sfide legate alla resilienza delle infrastrutture idriche e alla protezione delle fonti, confermando il ruolo strategico del Gran Sasso come riserva idrica di primaria importanza per il territorio”, conclude la presidente Cognitti.