Roseto, scuola di via Piemonte: 201 firme contro l’incuria

I genitori denunciano: "Palestra insalubre e promesse mancate".

- La Redazione

Roseto, scuola di via Piemonte: 201 firme contro l’incuria

ROSETO DEGLI ABRUZZI - È stata depositata oggi una raccolta firme che vede coinvolte 201 famiglie delle alunne e degli alunni iscritti al plesso e delle atlete e degli atleti che frequentano la palestra per le attività pomeridiane. L’obiettivo è chiaro: denunciare lo stato di degrado insostenibile in cui versa l’impianto sportivo e pretendere interventi immediati.
Al centro della protesta c’è la massiccia presenza di muffa e umidità, che si sono diffuse in modo capillare all'interno della struttura. Tale situazione ha reso l’ambiente insalubre, esponendo chi frequenta la struttura a potenziali rischi per la salute durante lo svolgimento delle attività fisiche e didattiche.
"Non è più solo una questione di decoro, ma di salute pubblica", dichiara Massimo Caporaletti, genitore che per primo ha portato all’attenzione pubblica il problema "I nostri figli trascorrono ore in un ambiente che dovrebbe rigenerarli e che invece risulta degradato e malsano".
"Nonostante le segnalazioni fatte pubblicamente nei mesi scorsi e le rassicurazioni verbali a mezzo stampa del sindaco Nugnes e del vicesindaco Marcone, ad oggi non vi è traccia non solo di cantieri ma persino di una programmazione concreta dei lavori. Il documento sottoscritto dalle 201 famiglie sottolinea la profonda discrepanza tra la tanto sbandierata attenzione proclamata dall'amministrazione verso l’edilizia scolastica e la realtà dei fatti" prosegue Caporaletti.
Con questa azione, i genitori chiedono che venga effettuato un sopralluogo tecnico urgente per certificare i livelli di salubrità dell'aria, che si renda noto il cronoprogramma immediato degli interventi di bonifica e ristrutturazione e, soprattutto, esigono una risposta ufficiale, trasparente e puntuale da parte del sindaco Nugnes e dell’assessore Marcone al posto dei soliti giri di parole vuote.
La raccolta firme è solo il primo passo di una mobilitazione che non si fermerà finché la palestra di via Piemonte non tornerà a essere un luogo sicuro, dignitoso e idoneo alla crescita dei giovani della nostra comunità.
Massimo Caporaletti