Roseto, nuovo Polo Liceale “Saffo”: approvata mozione per area ex Mattatoio

Una scelta concreta e coraggiosa per mantenere la scuola in città

- La Redazione

Roseto, nuovo Polo Liceale “Saffo”: approvata mozione per area ex Mattatoio

ROSETO DEGLI ABRUZZI – Si è svolta questa mattina, in un’aula consiliare gremita e alla presenza di numerosi invitati – tra cui il Presidente della Provincia di Teramo Camillo D’Angelo, la Dirigenza Scolastica, il Consiglio d’Istituto, i rappresentanti degli studenti e i Consigli di Quartiere –, la seduta straordinaria del Consiglio Comunale di Roseto degli Abruzzi interamente dedicata al futuro del nuovo Polo Liceale Statale “Saffo”.
Al termine di un dibattito partecipato, l'Assise Civica ha approvato a larga maggioranza la mozione che individua ufficialmente l’area dell’ex Mattatoio come sito prioritario dove realizzare la nuova struttura scolastica. La mozione è passata con i voti compatti della Maggioranza, mentre si è registrata l’astensione della consigliera Ciancaione e il voto contrario dei consiglieri Petrini e Di Girolamo.


Quella della Maggioranza è una scelta concreta e coraggiosa, una proposta tangibile che ha trovato il pieno favore e la condivisione anche del Presidente della Provincia di Teramo. Questa decisione permette al Liceo “Saffo” di rimanere all'interno del centro urbano di Roseto, rispondendo perfettamente alla ferma volontà espressa dal territorio, dagli studenti e da tutto il corpo docente. Si evita così lo spostamento periferico nella frazione di Voltarrosto, che avrebbe rischiato di indebolire lo storico legame tra la scuola e il tessuto sociale ed economico cittadino.
L'area dell’ex Mattatoio, individuata come prioritaria, presenta un altissimo valore strategico dal punto di vista urbanistico. Il sito, infatti, si innesta perfettamente nel tessuto cittadino, posizionandosi lungo la direttrice della costa Adriatica e connettendosi in maniera virtuosa con la Cittadella dello Sport e le principali arterie di collegamento viario. Un posizionamento che favorirà la mobilità degli studenti e la fruizione di spazi dedicati alle attività motorie e sociali.
Inoltre, un aspetto determinante è che l'area individuata è già interamente di proprietà del Comune. Questo fattore cruciale eviterà un ulteriore allungamento dei tempi burocratici e, soprattutto, eviterà ulteriori e ingenti spese per eventuali espropri, che risulterebbero particolarmente costosi e gravosi per le casse pubbliche in una città ad alta densità e valore immobiliare come Roseto degli Abruzzi.


I FONDI. La realizzazione ex novo del Polo richiede un investimento stimato di circa 25 milioni di euro, fondi ad oggi non disponibili. Con l’approvazione di questa mozione, il Consiglio impegna formalmente il Sindaco e la Giunta ad attivarsi con la massima urgenza presso la Provincia, la Regione Abruzzo e il Governo nazionale per il reperimento di queste risorse straordinarie, intercettando i fondi FSC, le rimodulazioni del PNRR o i finanziamenti ministeriali dedicati all'edilizia scolastica.


“L’individuazione dell’ex Mattatoio rappresenta un’alternativa concreta che, tuttavia, non preclude in futuro la possibilità di valutare altre opzioni qualora si presenteranno le condizioni. Come ricordato dal Sindaco Mario Nugnes, l'azione dell'Amministrazione guarderà oltre: già all'interno del prossimo PUC (Piano Urbanistico Comunale) sarà premura del Comune attivarsi per ottenere ulteriori aree della città attraverso specifiche convenzioni urbanistiche, creando nuovi spazi pubblici e servizi per tutta la collettività – affermano i Gruppi di Maggioranza - In questo momento, però, la priorità assoluta è non perdere ulteriore tempo e cristallizzare la scelta della città come sede. È fondamentale procedere spediti con il lavoro per il reperimento dei finanziamenti e con l’avvio dell'iter verso la progettazione di fattibilità. Sono troppi anni che vengono fatte promesse ai nostri giovani studenti ed è giunto il momento di iniziare a dare risposte concrete. Abbiamo fatto una scelta di campo precisa, assumendoci la responsabilità di dare a Roseto una soluzione reale e di prospettiva, senza precluderci, al contempo, alternative per dare finalmente ai nostri ragazzi la scuola sicura e moderna che aspettano da anni”.