Roseto degli Abruzzi rischia il medico di famiglia
Forza Italia, Lega, Udc: "Indichiamo soluzioni concrete ma Nugnes si attivi"
- Walter Cori
ROSETO DEGLI ABRUZZI - La tutela della salute non può essere terreno di scontro politico e non può conoscere maggioranze o opposizioni. Quando è in gioco il diritto dei cittadini a ricevere assistenza sanitaria, le istituzioni hanno il dovere di mettere da parte appartenenze e contrapposizioni e lavorare insieme per trovare soluzioni. È con questo spirito, fermo ma costruttivo, che Forza Italia, Lega e UDC intendono richiamare l'attenzione sulla situazione che si sta determinando a Roseto degli Abruzzi sul fronte della medicina di base.
Il recente pensionamento del dottor Alessandrino Bonaduce, professionista conosciuto e apprezzato da generazioni di rosetani per le sue qualità professionali e umane, ha lasciato circa 1.500 assistiti nella necessità di individuare un nuovo medico. Ma il problema rischia di assumere dimensioni ancora più rilevanti. A breve è previsto il pensionamento del dottor Franco Quaranta e, successivamente, quello del dottor Enzo Brandimarte. Se non saranno predisposte per tempo adeguate misure sostitutive, circa 4.500 cittadini potrebbero trovarsi complessivamente nella necessità di individuare un nuovo medico di medicina generale, in un territorio nel quale le disponibilità risultano già estremamente limitate. È una prospettiva che Roseto non può permettersi.
Le maggiori preoccupazioni riguardano soprattutto anziani, persone fragili, cittadini con patologie croniche e famiglie che hanno maggiore necessità di un rapporto continuativo con il proprio medico. Non possiamo considerare normale che un cittadino rosetano, per trovare un medico disponibile, debba essere costretto a rivolgersi fuori città, spostandosi verso altri comuni. E non possiamo pensare che tutto possa essere risolto attraverso strumenti digitali, email o servizi telematici. Esiste una parte importante della popolazione che ha bisogno della presenza fisica del medico, della possibilità di raggiungerlo facilmente e, soprattutto, di quella continuità assistenziale che costituisce uno dei valori fondamentali della medicina di famiglia. La salute è un diritto fondamentale e non comprimibile e l'accesso alle cure deve essere garantito concretamente a tutti, a partire dalle persone più fragili.
«Dietro i numeri ci sono persone, famiglie, anziani e cittadini fragili – sottolinea Maristella Urbini per Forza Italia –. Non possiamo chiedere a chi ha più bisogno di assistenza di affrontare spostamenti continui fuori città anche per una prescrizione o una visita. Una comunità si misura soprattutto dalla capacità di proteggere chi è più vulnerabile. Per tali ragioni, chiediamo soluzioni immediate, ma soprattutto stabili e dignitose per tutti i cittadini rosetani».
NON CERCHIAMO UN COLPEVOLE: CERCHIAMO 4.500 SOLUZIONI, non intendiamo limitarci alla protesta. Vogliamo avanzare proposte precise. Il Comune non ha il potere di nominare direttamente i medici di medicina generale, competenza che appartiene agli organismi del Servizio sanitario secondo le procedure previste dalla normativa. Ma proprio per ciò il Sindaco non può limitarsi ad assistere all'evolversi degli eventi. Ha il peso politico, istituzionale e rappresentativo necessario per portare il problema davanti alla ASL di Teramo e, se occorre, anche alla Regione Abruzzo e chiedere che venga affrontato come una vera priorità territoriale.
«Non siamo di fronte a un'emergenza imprevedibile – afferma Giuseppe Bellachioma per la Lega. I pensionamenti dei medici sono eventi conosciuti e programmabili; le istituzioni, quindi, devono muoversi per tempo. Non possiamo aspettare che migliaia di cittadini rimangano senza medico per iniziare a cercare una soluzione. Occorre convocare subito la ASL, verificare tutte le possibilità previste dalla normativa e costruire un percorso che garantisca continuità assistenziale a Roseto».
Chiediamo - perciò - al Sindaco di Roseto di assumere immediatamente l'iniziativa. Per fare fronte a questa drammatica emergenza, è assolutamente indispensabile e urgente convocare un tavolo istituzionale che riunisca la Direzione generale della ASL di Teramo e il Distretto sanitario. Il primo passo di questo confronto dovrà essere l'ottenimento di una ricognizione ufficiale e preventiva del numero esatto di assistiti che, tra i pensionamenti già avvenuti e quelli ormai programmati, si ritroveranno privi di copertura medica.
Su questa base, occorre chiedere alla ASL di verificare immediatamente ogni strada per il conferimento di nuovi incarichi, siano essi provvisori, a tempo determinato o legati ad altre soluzioni consentite dalle normative vigenti, così da evitare di farsi trovare impreparati di fronte alle prossime scadenze. Un pensionamento programmato non può e non deve trasformarsi in un'emergenza imprevedibile: per questo è fondamentale anticipare sin da oggi le procedure necessarie per sostituire i medici che cesseranno l’attività nei mesi a venire, valutando al contempo ogni strumento utile a favorire l'arrivo e la permanenza stabile di nuovi medici di medicina generale sul territorio rosetano, anche attraverso i canali del ricambio generazionale.
Nelle more delle assegnazioni definitive, la città non può restare scoperta. Diventa quindi prioritario predisporre un vero presidio territoriale temporaneo, che garantisca una presenza medica adeguata all'altissimo numero di cittadini coinvolti e che non si riduca a poche e insufficienti ore settimanali. In questo quadro, il Comune deve fare la sua parte verificando la propria disponibilità a collaborare sul piano logistico, mettendo eventualmente a disposizione locali di proprietà comunale idonei a ospitare ambulatori provvisori o utili ad agevolare l’insediamento dei nuovi professionisti, qualora fossero insufficienti i locali della Casa di Comunità
Infine, per non lasciare sole le fasce più deboli della popolazione, è doveroso istituire subito un punto informativo dedicato ai cittadini, con particolare attenzione agli anziani e alle persone fragili, che possa assisterli concretamente nella scelta del nuovo medico, comunicando con assoluta chiarezza le disponibilità, le sedi, gli orari e tutte le soluzioni temporanee adottate
Riteniamo inoltre necessario chiarire definitivamente quanto accaduto in occasione del pensionamento del dottor Bonaduce. Se, come ci risulta, il medico aveva manifestato la disponibilità a proseguire temporaneamente la propria attività attraverso gli strumenti consentiti dalla normativa, chiediamo di conoscere quali valutazioni siano state effettuate dalla ASL e quali interlocuzioni istituzionali siano state avviate dal Comune. Non formuliamo giudizi prima di conoscere tutti gli atti. Ma proprio per gli anzidetti chiediamo trasparenza. Se esisteva una possibilità legittima di garantire maggiore continuità assistenziale a circa 1.500 cittadini, era dovere delle istituzioni verificare fino in fondo quella possibilità.
Il punto politico è soprattutto questo. Il pensionamento di un medico non avviene improvvisamente. E se sappiamo già oggi che altri medici cesseranno prossimamente la propria attività, abbiamo il dovere di intervenire oggi, non il giorno dopo che migliaia di persone saranno rimaste senza assistenza. Governare significa anche prevedere. Significa conoscere un problema prima che esploda, convocare chi ha il potere di risolverlo, insistere, proporre alternative e utilizzare tutto il peso istituzionale disponibile per tutelare la propria comunità.
«La nostra non vuole essere una battaglia contro qualcuno, ma una battaglia per Roseto” – dichiara Dante D'Elpidio per l'UDC –. Sappiamo bene che il Comune non può nominare i medici, ma sappiamo altrettanto bene che un Sindaco deve utilizzare fino in fondo il proprio ruolo istituzionale per rappresentare e difendere le esigenze della comunità. Chiediamo quindi un'iniziativa forte nei confronti della ASL e, se necessario, della Regione. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, senza bandiere e senza pregiudizi, perché quando è in gioco la salute non esistono maggioranza e opposizione: esistono cittadini che hanno diritto a una risposta».
Chiediamo quindi al Sindaco di assumere personalmente questa iniziativa e di riferire pubblicamente ai cittadini sugli esiti dell'interlocuzione con la ASL. Su una questione così importante Forza Italia, Lega e UDC sono disponibili fin da subito a partecipare a un confronto istituzionale e a sostenere qualsiasi soluzione concreta che garantisca ai rosetani il diritto ad avere un medico sul proprio territorio. Non ci interessa rivendicare una vittoria politica. Ci interessa che nessun anziano debba percorrere chilometri per una ricetta. Che nessuna persona fragile venga lasciata sola. Che nessuna famiglia debba scoprire, da un giorno all'altro, di non avere più un riferimento sanitario.
Perché sulla salute non esistono cittadini di maggioranza e cittadini di opposizione. Esistono soltanto cittadini ai quali le istituzioni hanno il dovere di garantire assistenza, dignità e tutela - FORZA ITALIA, LEGA, UDC -