Roseto, che fine ha fatto il Piano Antenne?

Interrogazione del gruppo Liberi Progressisti a Roseto: "Ci aspettiamo risposte precise"

2026-02-05T17:52:00+01:00 - La Redazione

Roseto, che fine ha fatto il Piano Antenne?

ROSETO - “Abbiamo depositato una specifica interrogazione sul piano delle antenne che, a distanza di oltre tre anni  dall’incarico di analisi e redazione  alla ditta  Leganet S.r.l. di Roma, per un costo  di € 17.690,00, non  ha visto luce" esordisce la consigliera comunale  Rosaria Ciancaione,  capogruppo dei “liberi Progressisti”,

Infatti, l’incarico specialistico fu  conferito in data 19.10.2022, a seguito dell’approvazione  all’unanimità della  mia mozione  emendata, con cui si impegnava il Sindaco a presentare in consiglio  il piano delle antenne  e relativo regolamento per l’adozione, oltre che  a verificare le  azioni possibili  per impedire, nelle more dell’approvazione  del piano,  che antenne di rilevanti dimensioni venissero installate a Cologna Spiaggia,  a pochi passi dalla scuola primaria e dell’infanzia  e in altri siti sensibili  del territorio. 

Nell’interrogazione chiediamo cosa  sia  successo dopo la pubblicazione dell’avviso del  14.3.2023,  con il quale si dava evidenza, tra l’altro, dell’inizio dei lavori per la redazione del piano e si precisava che entro 14 giorni l’Ente avrebbe indetto appositi tavoli tecnici con i portatori di interesse; chiediamo, inoltre,  che fine abbiano fatto gli elaborati relativi al piano  che risulta  siano  stati redatti e consegnati nel mese di Aprile 2023 e che avrebbero dovuto essere pubblicati a stretto giro.

Che il lavoro da parte della Ditta Leganet S.r.l, sia stato concluso, non vi è dubbio”,  intervengono Marco Tritella (M5S), Mario Mazzoni e Donatela Di Cesare (AVS), Marco Palermo (PRC), Marco Sacchetti e Paola Aloisi (Gruppi Civici Progressisti), “visto che  il saldo dei 17.690,00 euro è stato pagato circa due anni fa, e,  non ci spieghiamo  come il   Piano delle Antenne non sia  andato in adozione, vista, tra l’altro, la crescente importanza di tale strumento, a maggior ragione, dopo le modifiche  introdotte dal Legislatore  a partire dal cd. “D.L. Coesione”,  perchè esso resta l’unico  strumento per governare l'installazione delle antenne, onde evitarne la localizzazione in siti sensibili, come le scuole - al netto della deroga possibile  solo nelle cd. aree bianche, quali zone rurali, remote o a bassa densità di popolazione  - prevenendo l'anarchia e contemperando le esigenze di rete con la tutela del territorio e della salute pubblica,  oltre che per  ridurre il rischio contenzioso”.

Un  piano delle antenne ben fatto e aggiornato  resta,  peraltro,  anche in base alla recentissima giurisprudenza formatasi in proposito,   lo scudo principale del Comune al fine di ridurre  il più possibile  l’impatto dei  campi elettromagnetici sulla popolazione,  in base ai  principi comunitari della precauzione, dell’azione preventiva e della correzione,  al fine di garantire il  diritto fondamentale della salute pubblica sancito dall’art.  32 della Costituzione,. 

Con l’interrogazione ci aspettiamo risposte precise e puntuali dall’amministrazione Nugnes”, conclude la consigliera, “e non vogliamo pensare che un lavoro così importante,  costato quasi 18 mila euro alle casse dell’Ente,  sia da rifare; sarebbe davvero inaccettabile!”.

Gruppo consiliare liberi progressisti:
MoVimento 5 Stelle
Alleanza Verdi e Sinistra 
Partito della Rifondazione Comunista
Un’Altra Idea di Roseto
Roseto Progressista e Coraggiosa