Roma celebra la pace: premiati gli “Amici dell’Infiorata” di Nepezzano

Menzione speciale con l'opera "La fraternità disarmante" realizzata in occasione della XIII Infiorata Storica

- La Redazione

Roma celebra la pace: premiati gli “Amici dell’Infiorata” di Nepezzano

TERAMO - Un immenso tappeto di colori, simboli e spiritualità ha trasformato via della Conciliazione in uno dei luoghi più suggestivi d'Italia. In occasione della festività dei Santi Pietro e Paolo, patroni della Capitale, si è svolta la XIII edizione dell'Infiorata Storica di Roma e la VI edizione dell'Infiorata delle Pro Loco d'Italia, evento che anche quest'anno ha richiamato migliaia di visitatori, regalando uno spettacolo di straordinaria bellezza.

L'edizione 2026, dedicata al tema della pace, ha visto centinaia di volontari impegnati nella realizzazione di spettacolari quadri floreali e opere di arte effimera che hanno impreziosito il percorso verso piazza San Pietro. L'iniziativa, promossa dalla Pro Loco di Roma Capitale in collaborazione con l'UNPLI – Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia, ha coinvolto 26 tra Pro Loco e associazioni provenienti da dieci regioni italiane, confermando il valore culturale e identitario di una manifestazione ormai tra le più attese dell'estate romana.

Le opere hanno iniziato a prendere forma dal tardo pomeriggio di domenica, grazie a un intenso lavoro proseguito senza sosta per tutta la notte. All'alba, artisti e volontari hanno completato gli ultimi dettagli, consegnando al pubblico un'esposizione inaugurata e benedetta ufficialmente alle ore 10 del mattino, capace di emozionare pellegrini, turisti e cittadini.

Tra le delegazioni protagoniste della manifestazione si è distinta quella degli "Amici dell'Infiorata" di Nepezzano, che ha conquistato una menzione speciale con l'opera "La fraternità disarmante", riconoscimento che conferma il prestigioso risultato ottenuto nell'edizione dello scorso anno.

Il prodotto artistico, ideato insieme a don Carlo Farinelli, parroco della parrocchia di San Lorenzo Martire di Nepezzano, ha saputo interpretare con grande intensità il tema della pace attraverso un linguaggio artistico ricco di simboli e materiali naturali. Segatura, sale, favino, dischetti di cotone, farina di mais, lana e piume sono stati sapientemente assemblati per dare vita a una composizione di forte impatto spirituale. Questa la descrizione dell’opera: essa cattura l'essenza dell'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo. Al centro della composizione, un docile agnello, raffigurato con un manto vellutato di lana dorata che riflette la sua divina mansuetudine, riposa con serenità. La sua Pace disarmata è resa evidente dal fatto che non impugna nulla, ma senza armi convenzionali, egli vince con la Sua dolcezza. La Sua forza risiede proprio nella Sua apparente debolezza, offrendo un esempio vivente di mansuetudine che trasforma il mondo. In volo sopra l'agnello, una colomba, simbolo puro di Amore e Pace, estende l'unica arma "disarmante" che conosce: un ramoscello d'ulivo. Questa combinazione di immagini – l'agnello indifeso e la colomba con il suo ramoscello – incarna una potenza spirituale che non distrugge ma guarisce.  La scena si svolge sopra il globo terrestre, sorretto da una molteplicità di mani umane che rappresentano i cinque continenti, unite in un gesto universale di accoglienza e cooperazione. Il tutto è racchiuso da elaborati ornamenti di ispirazione rinascimentale, che conferiscono all'opera una qualità sacra e senza tempo, incorniciando il messaggio centrale: la vera forza non sta nella violenza, ma nella mansuetudine che porta alla riconciliazione globale.

Un'opera che ha colpito organizzatori e visitatori per l'equilibrio tra qualità artistica e profondità del significato, tanto da meritare una nuova menzione speciale, confermando l'eccellenza raggiunta dal gruppo teramano nel panorama nazionale delle infiorate artistiche.

A realizzare il quadro sono stati Lucia Angelozzi, Ilaria Brandimarte, Tiziana Di Giovanni, Daniela Di Lembo, Deborah Di Lembo, Mariapia Di Lorito, Marzia Falconi, Lina Flamminii, Gianni Pace, Elena Rossi, Martina Rossi, Federica Terribile, Gabriele Tribuiani, Maddalena Ulissi e Daniela Verone, protagonisti di un lavoro corale che ha richiesto competenza, precisione e spirito di squadra.

Gli "Amici dell'Infiorata" rivolgono un sentito ringraziamento a Maria Cappelli, Lucia Di Francesco e Concetta Paoletti che, pur non potendo essere presenti a Roma, hanno fornito nei giorni precedenti un prezioso contributo nell'organizzazione dell'iniziativa.

Il successo ottenuto nella cornice unica di piazza San Pietro rappresenta non solo un motivo di orgoglio per Nepezzano, ma anche la conferma di come l'arte effimera delle infiorate continui a essere uno straordinario strumento di dialogo, fede e promozione del territorio. Un messaggio di pace affidato ai fiori e ai colori che, seppur destinato a durare soltanto poche ore, lascia un segno profondo nella memoria di chi ha avuto la fortuna di ammirarlo.