Rishon LeZion, un atto necessario ed eticamente doveroso
Il Partito Democratico di Teramo ha sostenuto la revoca del gemellaggio con la città israeliana
- Walter Cori
TERAMO - Si tratta di un atto politico che riteniamo simbolicamente necessario ed eticamente doveroso. Tuttavia, siamo altrettanto consapevoli che una scelta isolata, per quanto significativa, non possa bastare da sola a generare quegli effetti concreti e tangibili che tutti auspichiamo di fronte al dramma umanitario in corso.
Nell'analizzare la complessità e la drammaticità di questo conflitto, riteniamo indispensabile applicare un principio di responsabilità: occorre separare nettamente le colpe politiche e militari del governo israeliano guidato da Benjamin Netanyahu dalle posizioni, dai sentimenti e dalla volontà del popolo di Israele.
È proprio in virtù di questa distinzione che, in prima battuta, avevamo considerato la sospensione del gemellaggio come lo strumento più idoneo: una formula che avrebbe permesso di congelare i rapporti ufficiali senza recidere i canali di dialogo intercittadino e i ponti con quella parte di società civile israeliana che manifesta per la pace. Tuttavia, l'escalation e il protrarsi delle ostilità impongono oggi un cambio di passo e un'assunzione di posizione ancora più netta.
Il massacro sistematico della popolazione palestinese, che si consuma ormai da tempo nella Striscia di Gaza, richiede strumenti di pressione politica internazionale ben più efficaci da parte di tutti i livelli istituzionali, compresi quelli locali. Isolate revoche comunali rischiano di esaurirsi in gesti di pura testimonianza; al contrario, una mobilitazione coordinata di centinaia di municipalità ha un peso specifico e una capacità di interlocuzione del tutto diversi.
Per questa ragione, a latere del voto in Consiglio, il Partito Democratico consegnerà un documento ufficiale nelle mani di:
Gianguido D’Alberto, Sindaco di Teramo e membro della segreteria nazionale ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).
Pierluigi Biondi, Presidente di ANCI Abruzzo.
A loro chiediamo di farsi promotori politici e portavoce di un'iniziativa urgente in seno all'ANCI nazionale: promuovere un'azione coordinata che utilizzi l'intera rete dei gemellaggi esistenti tra le città italiane e quelle israeliane come una vera e propria leva di pressione diplomatica ed etica.
Una rete nazionale per i diritti umani che strutturi un ruolo internazionale dei Comuni.
La richiesta è chiara: l'ANCI deve dotarsi di un Osservatorio permanente sui diritti umani.
Deve farsi promotrice di un documento congiunto, sottoscritto da tutte le città italiane legate da patti di gemellaggio con realtà israeliane. Questo documento dovrà pretendere l'immediato ripristino del diritto internazionale e il rispetto dei diritti umani nei territori scenario di guerra, prevedendo la contestuale e formale sospensione di tutti i rapporti istituzionali in essere fino a quando non sarà raggiunto un cessate il fuoco definitivo e garantito l'accesso agli aiuti umanitari.
I Comuni, in quanto istituzioni più vicine ai cittadini, custodiscono i valori della pace, dell'accoglienza e della cooperazione tra i popoli. Oggi non è più il tempo dei soli simboli o delle dichiarazioni d'intento unilaterali; è il tempo della responsabilità, del coraggio e di un'azione corale e strutturata che parta dai territori per chiedere, con una sola voce, la fine della mattanza a Gaza e il rispetto della vita umana - Il Capogruppo PD al Comune di Teramo Luca Pilotti, la Segretaria PD Teramo Pamela Roncone -