Rigenerazione culturale e rurale, il restauro dell'antico frantoio di Sant'Omero

Dalla memoria alla valorizzazione: un evento dedicato al patrimonio storico, alla cultura dell'olio e al futuro del territorio

- La Redazione

Rigenerazione culturale e rurale, il restauro dell'antico frantoio di Sant'Omero

TERAMO - Sant'Omero si prepara ad ospitare un importante momento di confronto e approfondimento dedicato alla valorizzazione del patrimonio rurale abruzzese. L'evento "Dalla Memoria alla Valorizzazione: Il Restauro dell'Antico Frantoio di Sant'Omero come modello di rigenerazione culturale e rurale" rappresenta un'occasione unica per riflettere sul ruolo della memoria storica, dell'identità territoriale, del turismo esperienziale e delle nuove opportunità di sviluppo per le aree interne.

L'iniziativa nasce attorno al progetto di recupero e valorizzazione dell'antico frantoio ottocentesco di Sant'Omero, destinato a diventare un punto di riferimento culturale e turistico per l'intera Val Vibrata e per il territorio teramano. L'intervento rientra nel PNRR – Missione 1, Componente 3, Intervento 2.2 "Protezione e valorizzazione dell'architettura e del paesaggio rurale", ed è finalizzato alla REALIZZAZIONE DI UN MUSEO/OLEOTECA CON SALA DI DEGUSTAZIONE ATTRAVERSO IL RESTAURO DI ANTICO FRANTOIO DELL'800 sito nel Comune di Sant'Omero, in Contrada Metella.

Il progetto prevede l'utilizzo di materiali eco-compatibili conformi ai criteri CAM, nel pieno rispetto della natura storica dell'edificio e della sostenibilità ambientale dell'intervento. L'obiettivo non è stato soltanto il recupero fisico dell'immobile, ma la sua trasformazione in un vero polo permanente di valorizzazione culturale e turistica, attraverso la realizzazione di:

  • un piccolo museo della tradizione olearia vibratiana;
  • una oleoteca dedicata alla cultura dell'olio extravergine di oliva;
  • una sala degustazione per attività esperienziali e didattiche;
  • spazi per incontri divulgativi, attività scolastiche, educazione alimentare e promozione dei prodotti tipici locali;
  • un sito web dedicato con virtual tour immersivo per ampliare la fruizione digitale del bene.

L'allestimento museografico sarà orientato alla narrazione della civiltà dell'olio e della cultura contadina locale: dalla coltivazione dell'olivo dall'antichità ai giorni nostri, alle varietà autoctone, alle tecniche di raccolta e spremitura, fino all'analisi sensoriale dell'olio EVO attraverso percorsi di degustazione olfattiva, gustativa e visiva.

La gestione futura della struttura vedrà il coinvolgimento di realtà territoriali attive nella valorizzazione culturale ed enogastronomica, tra cui Slow Food e la Pro Loco locale, con l'obiettivo di creare una rete stabile di promozione e presidio culturale.

Il bene si inserisce inoltre in un sistema territoriale di forte attrattività turistica, fungendo da elemento di connessione tra numerosi attrttori culturali e paesaggistici: la Chiesa di Santa Maria a Vico, tra le più antiche d'Abruzzo; la Chiesa di Sant'Angelo Abbamano; le suggestive Grotte dei Saraceni; il centro storico del Castello con il Palazzo Marchesale e la Chiesa dell'Annunziata; oltre alla rete della Strada dell'Olio della Val Vibrata, alla porta nord del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga e ai percorsi ciclo-pedonali delle antiche pinciaie.

Il recupero dell'Antico Frantoio di Sant'Omero: un esempio di valorizzazione del patrimonio rurale - Il restauro dell'antico frantoio rappresenta molto più di un semplice intervento edilizio. Si tratta di un progetto che punta a preservare la memoria delle comunità rurali abruzzesi, recuperando uno dei simboli più autentici della tradizione agricola locale. Attraverso la futura realizzazione di un museo-oleoteca con spazi dedicati alla degustazione e alla divulgazione culturale, il frantoio potrà diventare un luogo di incontro tra storia, turismo, cultura enogastronomica e sviluppo sostenibile. L'evento offrirà l'opportunità di conoscere da vicino le potenzialità di questo intervento e di approfondire le prospettive che il recupero del patrimonio rurale può generare per il territorio.

Turismo esperienziale, cultura e identità: le nuove sfide per l'Abruzzo - Negli ultimi anni il turismo esperienziale ha assunto un ruolo sempre più centrale nelle strategie di sviluppo locale. I visitatori cercano autenticità, tradizioni, sapori e storie da vivere in prima persona. In questo contesto, il recupero di luoghi simbolici come gli antichi frantoi può diventare uno straordinario strumento di promozione territoriale, capace di creare nuove opportunità economiche, culturali e sociali. L'incontro affronterà proprio questi temi grazie alla presenza di autorevoli relatori provenienti dal mondo delle istituzioni, della progettazione, della cultura, del turismo, dell'agroalimentare e della ricerca scientifica.

Tra gli ospiti che prenderanno parte all'iniziativa figurano:

  • Camillo D'Angelo – Saluti istituzionali
  • Francesca Di Francesco – La progettazione tra memoria e narrazione
  • Pasquale Tucci – Archeologia industriale in Abruzzo
  • Pasquale Cantoro – La memoria dei luoghi e il turismo sostenibile
  • Giuseppe Vagnozzi – Il turismo come motore di crescita tra prospettive future e recupero delle tradizioni
  • Nicolino Farina – L'olio negli antichi statuti delle città del Teramano
  • Leonardo Seghetti – Nutrizione Real Life per la longevità: l'eredità dei centenari abruzzesi
  • Mario Serafini – Studi su alimentazione e centenari
  • Tania Macchiavelli – Innovazione agroalimentare e valorizzazione delle produzioni locali
  • Ortenzia Matalucci – Evoluzione e cambiamento della tradizione olearia

A moderare l'incontro sarà il giornalista Fabio Capolla.