Riforma sull'acqua, Sospiri: "Epocale"
Si tratta della riforma più incisiva del servizio idrico abruzzese degli ultimi trent'anni.
- La Redazione
PESCARA - “Il parere favorevole reso ieri dalle Commissioni congiunte sullo studio di fattibilità dell'ERSI segna un passaggio decisivo nell'attuazione della legge regionale 12/2026. Si tratta della riforma più incisiva del servizio idrico abruzzese degli ultimi trent'anni. Per la prima volta, dopo le difficoltà di gestione emerse dal modello organizzativo a 6 gestori, che ha prodotto risultati di performance non sempre ottimali, un tasso di realizzazione degli investimenti fermo al 44% e tariffe disomogenee che penalizzano i piccoli Comuni montani, si avvia un processo reale di aggregazione che riduce i gestori da sei a due, con l'obiettivo dichiarato, e giuridicamente presidiato da una clausola di revisione, di avviare un futuro percorso che porti al gestore unico regionale”. Lo ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri replicando alle affermazioni di alcuni gruppi consiliari di minoranza.
“Nessuna "moltiplicazione" dei gestori, ma un percorso serio di aggregazione: le forme consortili previste dalla legge regionale e richiamate dallo studio ERSI non sono un escamotage per mantenere lo status quo – ha proseguito il Presidente Sospiri -, ma sono lo strumento che la migliore esperienza nazionale indica come più efficace per aggregare società in house, armonizzare culture aziendali e situazioni patrimoniali profondamente diverse e costruire soggetti giuridici industrialmente solidi. Il Consorzio è una fase transitoria, non un punto di arrivo. Al termine del percorso, ciascun sub-ambito avrà un unico gestore. Chi oggi solleva perplessità in merito dovrebbe spiegare come pensa di fondere sei società con bilanci, personale e sistemi informativi disomogenei in dodici mesi senza provocare il collasso del servizio. La relazione ERSI è cristallina su questo punto: la suddivisione in due sub-ambiti – ‘Gran Sasso’ e ‘Majella-Morrone’ - ciascuno con popolazione ampiamente superiore alla soglia di adeguatezza, è la strada maestra per consentire l'affidamento in house nei tempi strettissimi imposti dalla scadenza delle concessioni. Forzare l'aggregazione a sei in un unico gestore entro giugno 2027 significherebbe rendere materialmente impossibile l'affidamento e spalancare le porte alle gare e all'ingresso dei privati. Proprio l'esito che si dice di voler scongiurare. La nostra – ha aggiunto il Presidente Sospiri – è una riforma che guarda ai cittadini. I due sub-ambiti genereranno notevoli economie di scala, consentiranno standard qualitativi uniformi, meccanismi di perequazione tariffaria idonei a ridurre l’enorme divario attuale tra i cittadini della medesima regione e una capacità di investimento finalmente adeguata per rinnovare reti che per il 60% hanno più di trent'anni di vita. Dopo trentadue anni di immobilismo l'Abruzzo volta pagina. Questa riforma non è affatto semplice propaganda: è la scelta coraggiosa di costruire, con gradualità e realismo, un sistema idrico moderno, pubblico, efficiente ed equo, a vantaggio dei cittadini Abruzzesi”.
Presidente del Consiglio
Regione Abruzzo
Lorenzo Sospiri