Riforma servizio idrico: ok da Commissioni a modello di due sub-ambiti

I gruppi di opposizione del “Partito Democratico”, “Movimento 5 Stelle” e “Abruzzo Insieme”, hanno lasciato l’Aula senza partecipare al voto

- La Redazione

Riforma servizio idrico: ok da Commissioni a modello di due sub-ambiti

L'AQUILA - Le Commissioni “Bilancio, Affari generali e istituzionali” e “Territorio, Ambiente e Infrastrutture”, durante la seduta congiunta di questo pomeriggio, hanno espresso parere favorevole, all’unanimità dei presenti, sullo studio di fattibilità elaborato da Ersi (Ente Regionale Servizio Idrico) sulla suddivisione dell’ambito territoriale unico regionale (ATUR) in sub ambiti territoriali. I gruppi di opposizione del “Partito Democratico”, “Movimento 5 Stelle” e “Abruzzo Insieme”, hanno lasciato l’Aula senza partecipare al voto. Parere favorevole, invece, di tutti i gruppi di centrodestra e dei consiglieri Enio Pavone (Azione) e Alessio Monaco (Alleanza Verdi Sinistra). Toccherà ora alla Giunta regionale, visto il parere dei Commissari e acquisito lo studio di Ersi, assumere la decisione finale sul futuro della gestione dell’acqua in regione.

Il voto formale dell’atto da parte delle Commissioni è un obbligo dettato dalla legge regionale n.12/2026, che delinea i tempi di attuazione della riforma del sistema idrico in Abruzzo. La seduta è stata coordinata dai presidenti, Vincenzo D’Incecco ed Emiliano Di Matteo. Unico soggetto in audizione, il presidente Ersi, Luigi Di Loreto. In Aula, anche il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri.

Il documento finale redatto dell’Ente regionale, composto da 106 pagine più 9 allegati tecnici, propone di adottare una suddivisione in due sub-ambiti territoriali, con la costituzione di due consorzi tra i gestori esistenti. Ciascun sub-ambito andrebbe ad accorpare tre gestori attuali, secondo questa configurazione: Sub-Ambito 1 “Gran Sasso”, che comprenderebbe GSA Spa, Cam Spa e Ruzzo Reti Spa, con inclusione dei Comuni della Valle Subequana, per un totale di 118 Comuni e 470.204 residenti serviti; Sub-Ambito 2 “Majella-Morrone”, che includerebbe Aca Spa, Saca Spa, Sasi Spa, per un totale di 181 Comuni e 832.195 residenti serviti.

Sulle motivazioni che hanno indotto Ersi a preferire, in questa fase, la soluzione a due gestori, la relazione esplicita: “Alla luce delle valutazioni tecniche, economiche e giuridiche contenute nel presente studio, tenuto conto della normativa regionale che promuove prioritariamente l'affidamento in house anche mediante forme di collaborazione consortile tra gli attuali gestori, considerati i tempi ristretti per l'affidamento e la complessità di realizzare un gestore unico sull'intero territorio regionale integrando i sei gestori esistenti”.

Nella parte finale dei lavori, la Commissione “Territorio, Ambiente e Infrastrutture”, ha votato all’unanimità una risoluzione della consigliera regionale, Marilena Rossi (FdI), per il riconoscimento dello stato di calamità naturale a seguito degli eventi meteorologici eccezionali che hanno colpito la provincia di Teramo nelle giornate del 21 e 22 luglio. Il documento, sottoscritto da tutti i Commissari, chiede, inoltre, all’Agenzia Regionale di Protezione Civile di fare una ricognizione puntuale dei danni e alla Regione di valutare ulteriori interventi urgenti a favore di imprese, aziende agricole ed enti locali.