Riforma elettorale, Ali: la nuova proposta regionale è un pasticcio incomprensibile

Per l'associazione dei Comuni rimangono i difetti della precedente versione con l’aggravante della incomprensibilità per l'elettore

- La Redazione

Riforma elettorale, Ali: la nuova proposta regionale è un pasticcio incomprensibile

PESCARA - “La nuova versione di riforma elettorale presentata dal presidente della Regione rischia di rivelarsi un pasticcio incomprensibile, che se possibile aggrava il quadro che si sarebbe delineato con la precedente proposta”. Lo dichiara Angelo Radica, presidente dell’associazione di Comuni ALI Abruzzo, assieme al sindaco di Paglieta e dirigente dell’organizzazione, Ernesto Graziani.

Graziani sottolinea: “L’elettore si troverebbe a dovere votare attraverso una scheda lenzuolo, per di più dove il peso del collegio unico regionale sarebbe preponderante rispetto a quello delle singole circoscrizioni provinciali, visto che 22 eletti proverrebbero dal primo e solo 8 dalle circoscrizioni provinciali. Rimarrebbero perciò i difetti della precedente proposta che avevamo già evidenziato, su tutti il bonus implicito che verrebbe consegnato ai territori più densamente popolati, con l’aggravante della mancanza di chiarezza. L’elettore esprimerebbe più preferenze senza realmente comprendere, è il rischio, la differente portata di ognuna”.

Il presidente Radica dichiara: “Il premio di maggioranza al 60 per cento è oggettivamente abnorme, e penalizza decisamente la rappresentatività. Rimane anche nella nuova proposta l’obiettivo di puntare a creare attraverso il meccanismo elettorale una classe dirigente di carattere regionale, ma è una strada che non funziona: già oggi gli attuali consiglieri regionali possono e devono essere rappresentanti di tutti i territori, e non ci sarà mai ovviamente modo di annullarne i luoghi e le città di provenienza”.