Rifiuti spiaggiati, D'Annuntiis a Pepe: parole e fatti

La replica dell'assessore al consigliere di opposizione: propaganda spicciola, i provvedimenti sono stati già assunti

- La Redazione

Rifiuti spiaggiati, D'Annuntiis a Pepe: parole e fatti

L'AQUILA - Assistiamo continuamente a sceneggiate mediatiche del centrosinistra ma quella sulla pulizia delle spiagge dai detriti delle mareggiate è degna del miglior Edoardo De Filippo. Richiedere provvedimenti che già sono stati assunti lascia trasparire ignoranza delle norme o, ancor peggio, malafede.

Infatti, sarebbe stato sufficiente leggere la delibera del Consiglio dei Ministri del 9 Aprile 2026, con la quale si dichiara lo stato di emergenza, e il citato art.25 del D.Lgs n.1 del 2018 che nel regolare l’attuazione degli interventi da effettuare prevede “ … attività di gestione dei rifiuti, delle macerie, del materiale vegetale o alluvionale o delle terre e rocce da scavo prodotti dagli eventi …” . La raccolta e lo smaltimento dei detriti rinvenenti dalle mareggiate sono ricompresi nelle attività messe in atto con urgenza al fine di rimuovere una condizione di pericolo, ed in passato tali attività sono state sempre riconosciute.

Si pensa di strumentalizzare eventi meteorologici eccezionali per fini di parte, traendo in inganno amministratori e cittadini, e omettendo che la Regione ha attuato tutte le procedure necessarie e previste dalla legge ottenendo lo stato di emergenza con l’assegnazione dei primi fondi. Si smetta, quindi, di fare propaganda spicciola, almeno in occasione di tali eventi, e si assuma un comportamento consono al ruolo che si riveste. - Umberto D’Annuntiis, Assessore regionale alle Infrastrutture -