Rifiuti, in Commissione salta la maggioranza

L'altro punto riguardava il destino della Nuova Pescara. PD: “È la fotografia delle divisioni profonde che lacerano il centrodestra”

- La Redazione

Rifiuti, in Commissione salta la maggioranza

L'AQUILA - “La maggioranza di Marsilio oggi non è riuscita nemmeno a garantire il numero legale in Commissione. Una seduta convocata alle 11 è iniziata con circa 45 minuti di ritardo e poi è stata disertata da diversi esponenti della maggioranza, a partire dal capogruppo di Fratelli d’Italia Massimo Verrecchia, facendo venire meno il numero legale. Non è un episodio casuale. È la conseguenza delle divisioni profonde che lacerano il centrodestra abruzzese su due questioni politicamente pesantissime: la definizione degli ambiti dei rifiuti e il destino della Nuova Pescara, con il confronto sulla data della sua effettiva costituzione”, così i consiglieri del gruppo PD in Consiglio regionale Silvio Paolucci, Antonio Blasioli, Antonio Di Marco, Pierpaolo Pietrucci, Sandro Mariani e Dino Pepe.

“Sono due dossier strategici per il futuro della regione sui quali la maggioranza non riesce a trovare una posizione comune. E oggi questa divisione è arrivata fino al punto di far saltare una Commissione consiliare - incalzano – e quindi la possibilità di iscrivere la legge di leale collaborazione al Consiglio già previsto per domani 30 settembre. Sul tema della Nuova Pescara il Partito Democratico ha fatto e continuerà a fare un’opposizione ferma. Abbiamo presentato centinaia di emendamenti per evitare il rinvio al 2029 e nella stessa Commissione abbiamo anche chiesto un percorso serio, trasparente e condiviso in cui chi si è occupato fino a oggi di Nuova Pescara e ne ha attestato il fallimento, venga a riferire e renda edotti i commissari che devono prendere una decisione. Più volte con il vicepresidente Blasioli abbiamo chiesto un percorso aperto, e non un emendamento intruso in quale legge. Vogliamo trasparenza, partecipazione e valuteremo all’esito modifiche per cercare di rendere cogente la nascita di Nuova Pescara più di quanto ha fatto la legge istitutiva. Non è accettabile che una scelta di questa portata venga giustificata semplicemente richiamando uno studio del direttore generale del Comune di Pescara, senza un confronto con chi quel percorso lo ha seguito e studiato. Prima di decidere occorre ascoltare anche l’Ufficio legislativo del Consiglio regionale, che ha lavorato sui diversi passaggi della legge, e tutti i soggetti istituzionali coinvolti. La maggioranza aveva annunciato una legge considerata un “capolavoro”. Oggi siamo davanti alla prova del suo fallimento: dopo anni di rinvii, ora non riescono nemmeno a trovare un accordo sulla data e sul percorso da seguire. Per questo riteniamo positivo che il provvedimento sulla cosiddetta “leale collaborazione” non approdi domani in Consiglio regionale. Serve invece aprire un percorso di ascolto e confronto, che consenta a tutti i consiglieri di comprendere fino in fondo ciò di cui si sta discutendo e di presentare proposte migliorative”.

“Il PD continuerà a lavorare in questa direzione, riservandosi di presentare in Aula i propri emendamenti. La nostra posizione resta chiara: siamo contrari al rinvio della Nuova Pescara al 2029, ma siamo disponibili a discutere nel merito di un percorso che sia finalmente trasparente, serio e condiviso. Quello che è accaduto oggi in Commissione, però, parla soprattutto della maggioranza: mentre il centrodestra discute di equilibri interni, date e gestione del potere, i lavori del Consiglio regionale si fermano perché la stessa maggioranza non riesce a garantire il numero legale - concludono -. È questa la fotografia della maggioranza di Marsilio: divisa sulle questioni strategiche e incapace di garantire persino il regolare svolgimento dei lavori consiliari”.