Ricostruzione: Marsilio, dalla gestione dell’emergenza alla programmazione di un territorio più resiliente

Il presidente della Regione interviene a Villa Vomano all’iniziativa di ANCE Teramo “Fuori dalle emergenze”

- La Redazione

Ricostruzione: Marsilio, dalla gestione dell’emergenza alla programmazione di un territorio più resiliente

TERAMO – Dalla difesa della costa alla ricostruzione post-sisma, passando per la formazione dei tecnici chiamati a progettare i territori del futuro. Sono alcuni dei temi affrontati dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, in occasione dell’iniziativa “Fuori dalle emergenze – Conoscere per progettare il futuro”, promossa da ANCE Teramo con ANCE Abruzzo. “Un esempio concreto – ha dichiarato Marsilio – è rappresentato dagli interventi contro l’erosione costiera. Abbiamo interessato circa 140 chilometri di litorale con opere per quasi 100 milioni di euro, superando la logica degli interventi tampone e puntando su una pianificazione organica che sta già producendo risultati significativi e destinati a durare nel tempo”.

Il presidente ha quindi richiamato il modello della ricostruzione post-sisma, sottolineando come l’obiettivo non sia semplicemente riparare i danni provocati dalle calamità, ma realizzare edifici e infrastrutture progettati per resistere ai futuri eventi naturali.

“La ricostruzione – ha spiegato – significa costruire un territorio più forte. Le abitazioni, gli edifici pubblici e le infrastrutture vengono realizzati con criteri che li rendono più sicuri e resilienti, trasformando l’esperienza maturata dopo i terremoti in un patrimonio stabile di competenze”.

Marsilio ha inoltre ricordato il valore della formazione, citando i percorsi dedicati ai tecnici impegnati nella progettazione e nella ricostruzione dei territori fragili, promossi anche attraverso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione.

“Non ci limitiamo a ricostruire ciò che è stato danneggiato – ha concluso – ma stiamo costruendo una cultura della prevenzione e della programmazione. È questo l’approccio che ci consente di affrontare le sfide del futuro con territori più forti e più preparati".