Residenti fragili nelle frazioni: difficoltà di accesso ai servizi sanitari e sociali

Appello del Sicet all'amministrazione comunale di Teramo affinché venga aperto un bando di mobilità per il cambio alloggio

- La Redazione

Residenti fragili nelle frazioni: difficoltà di accesso ai servizi sanitari e sociali

TERAMO – Si rivolge un appello pubblico al Sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, alla Giunta comunale, all’Assessora alle Politiche Abitative (ERP) Stefania Di Padova e alla Dirigente del settore ERP Dott.ssa Adele Ferretti, affinché venga aperto con urgenza un bando di mobilità per il cambio alloggio destinato alle persone più fragili che attualmente vivono negli alloggi di edilizia residenziale pubblica situati nelle frazioni del territorio comunale.

La richiesta nasce da una realtà concreta che coinvolge numerosi cittadini: tra gli assegnatari degli alloggi ERP vi sono persone con disabilità grave, invalidi civili al 100%, soggetti con ridotta autonomia motoria e nuclei familiari che vivono condizioni di forte disagio economico, spesso certificato da valori ISEE molto bassi. Per queste persone la distanza dalle frazioni rispetto al centro urbano di Teramo rappresenta un problema quotidiano estremamente pesante. Vivere lontano dal centro significa avere maggiori difficoltà ad accedere ai servizi sanitari, agli ambulatori specialistici, alle farmacie, ai servizi sociali, agli uffici pubblici e ai mezzi di trasporto. Per chi convive con una disabilità grave o con patologie invalidanti, anche un semplice spostamento può trasformarsi in un ostacolo difficile da superare. L’isolamento geografico finisce così per aggravare una condizione già fragile, incidendo sulla qualità della vita, sull’autonomia personale e sul diritto alla piena partecipazione sociale.

La casa non rappresenta soltanto un luogo dove abitare: deve essere anche uno spazio da cui poter accedere facilmente ai servizi fondamentali, alle cure e alla rete sociale della città. Quando questo non avviene, si crea una situazione di ingiustizia che colpisce proprio i cittadini più vulnerabili. Per questo motivo si chiede all’Amministrazione comunale di valutare con la massima urgenza l’apertura di un bando di mobilità ERP, che consenta – compatibilmente con la disponibilità del patrimonio abitativo pubblico – il trasferimento degli assegnatari più fragili dagli alloggi situati nelle frazioni verso abitazioni più vicine alla città di Teramo o meglio collegate ai principali servizi. Un intervento di questo tipo rappresenterebbe un segnale concreto di attenzione istituzionale verso le fasce più deboli della popolazione, oltre che una scelta coerente con i principi di inclusione, equità sociale e tutela della dignità della persona.

Le istituzioni hanno il dovere morale e civile di non lasciare indietro chi vive condizioni di maggiore difficoltà. Garantire a queste persone la possibilità di abitare in luoghi più accessibili e vicini ai servizi non significa concedere un privilegio, ma ristabilire un principio di giustizia sociale e di pari opportunità. L’auspicio è che l’Amministrazione comunale di Teramo possa accogliere questo appello e avviare rapidamente le procedure necessarie per l’apertura del bando, offrendo una risposta concreta a cittadini che chiedono semplicemente di poter vivere con maggiore dignità, autonomia e sicurezza. La questione riguarda non solo le politiche abitative, ma anche il modo in cui una comunità decide di prendersi cura dei suoi membri più fragili. Teramo merita di essere una città inclusiva, capace di ascoltare e di rispondere ai bisogni reali delle persone. - Segretario Provinciale Sicet, Antonio Di Berardo -