Rendiconto '25: "Avanzo drogato, fondi sottostimati e sanità in squilibrio strutturale"

E' la lettura data dalla Segreteria e dal Gruppo PD: "Sanità con tagli e tasse in più"

- Walter Cori

Rendiconto '25: "Avanzo drogato, fondi sottostimati e sanità in squilibrio strutturale"

L'AQUILA - "La parifica del rendiconto 2025 della Regione Abruzzo, appena depositata dalla Corte dei conti insieme al verbale del Collegio dei Revisori, restituisce un quadro molto diverso da quello che la Giunta ha raccontato agli abruzzesi. Dietro l'annuncio di un avanzo record si nasconde un rendiconto rettificato più volte in due mesi, un vizio procedurale sul riaccertamento dei residui, quattro fondi accantonati con riserva, un fondo crediti di dubbia esigibilità sottostimato di oltre 12 milioni e un fondo rischi contenzioso che copre appena lo 0,37% delle cause più pesanti. Ogni capitolo di questo documento racconta la stessa storia: una gestione che rincorre gli equilibri contabili invece di costruirli, scaricando sul futuro le scelte di oggi”, così il segretario regionale del PD Daniele Marinelli con il capogruppo Silvio Paolucci e i consiglieri Dino Pepe, Antonio Blasioli, Antonio Di Marco, Sandro Mariani e Pierpaolo Pietrucci, elencando le criticità contenute nel verbale.

Documento corretto due volte. “La parifica del rendiconto 2025 certifica quello che denunciamo da mesi – rimarcano -: la Giunta ha approvato il riaccertamento dei residui senza il parere obbligatorio dei Revisori, violando la norma contabile, ed è stata costretta a correggere il rendiconto due volte in due mesi. Il Collegio scrive che questi rilievi rischiano di compromettere l'attendibilità del risultato di amministrazione”.

L'avanzo che arriva da Roma e che si paga fino al 2051. “Il miliardo di avanzo sbandierato dalla Giunta esiste solo grazie alla cancellazione statale del debito per le anticipazioni di liquidità, quasi 163 milioni per l'Abruzzo. Senza quella norma il risultato sarebbe negativo. E il beneficio ha un prezzo: fino al 2051 la Regione dovrà rispettare tetti di spesa vincolati, pena la restituzione allo Stato del maggiore utilizzo. Non è un tesoretto libero, è un vincolo trentennale che la maggioranza non ha spiegato ai cittadini”.

Sanità e fondi sottostimati: la parte più grave. “La Corte dei conti parla apertamente di squilibrio strutturale del sistema sanitario, con ritardi anche sui target PNRR di Case e Ospedali di Comunità. Ma il dato più allarmante è nel verbale dei Revisori: il fondo crediti di dubbia esigibilità è sottostimato di oltre 12 milioni e le due maggiori cause del contenzioso regionale, per oltre 540 milioni complessivi, sono coperte con appena un milione ciascuna, lo 0,37% del rischio. I Revisori scrivono che ogni sottostima del rischio di soccombenza produce una sovrastima dell'avanzo disponibile: è la prova che i conti sbandierati dalla Giunta sono, in parte, un'illusione contabile”.

Le altre criticità: fondi europei fermi e progetti a rischio. “A questo si aggiungono la spesa quasi ferma sui fondi europei 2021-2027, il rischio di risoluzione dei contratti su due terzi dei progetti PINQuA. Sono tutti elementi che la relazione della Corte mette nero su bianco e che la comunicazione della Giunta ha sistematicamente ignorato”.

La richiesta del PD. “Chiederemo che la Giunta riferisca in Consiglio regionale su ciascuno dei rilievi sollevati dalla Corte dei conti e dal Collegio dei Revisori, a partire dai fondi sottostimati e dal vizio procedurale sul riaccertamento dei residui. Agli abruzzesi si deve la verità sui conti pubblici, non la propaganda e che restituisca immediatamente il maltolto ovvero le tasse in più decise dal Governo Marsilio", concludono gli esponenti del Partito Democratico.