Rendiconto 2025 di Giulianova, tanti soldi ma pochi risultati

Il Cittadino Governante passa al setaccio il documento contabile con le entrate e quanto non fatto tra le priorità

- La Redazione

Rendiconto 2025 di Giulianova, tanti soldi ma pochi risultati

GIULIANOVA - In consiglio nei giorni scorsi è stato presentato il Rendiconto del 2025 ed abbiamo appreso quante risorse finanziarie sono entrate lo scorso anno nel nostro Comune e come l’amministrazione le ha utilizzate. Il Bilancio comunale non è un insieme di numeri indistinti: è composto da poste che analizzate attentamente, da una parte fanno comprendere come viene tassata la popolazione, quali sono i trasferimenti e i finanziamenti dello Stato e della Regione; dall’altra quali sono state le spese, le opere pubbliche,  i servizi e le attività sostenute.

Ecco cosa emerge dall’analisi che abbiamo fatto su Entrate e Spese: il Comune ha tanti soldi a disposizione ma l’amministrazione Costantini  non riesce nemmeno a spenderli tutti. Entriamo nel dettaglio per comprendere come ciò sia possibile.

Iniziamo dalle ENTRATE:

  • La Tassazione locale dà un gettito cospicuo in quanto è molto alta, con aliquote al massimo per IMU e Addizionale IRPEF, anche la TARI è elevata - nonostante la buona raccolta differenziata fatta dai cittadini - a causa dei  costi della Gestione dei rifiuti, su cui gli amministratori non hanno saputo fare le scelte giuste.
  • Si deve tener conto anche del fatto che l’attuale amministrazione ha trovato nel 2019 un bilancio risanato in precedenza con le entrate derivate da  alienazioni del patrimonio pubblico (Pioppeto, Julia Servizi, Scuola elementare Acquaviva).
  • L’amministrazione, dopo ben 7 anni, non è riuscita ad ottenere nulla tramite l’Ufficio Europa e  quasi nulla dall’azione di contrasto all’evasione fiscale. Nonostante ciò il Comune è in una fase fortunata sotto il profilo delle entrate per Opere Pubbliche, grazie ai finanziamenti e alle risorse ereditati dalla precedente amministrazione, ai fondi PNRR ottenuti dal secondo governo Conte  e messi a disposizione dei comuni proprio negli ultimi 6 anni.
  • Si tenga conto poi che rispetto al passato ci sono anche le entrate annuali di oltre mezzo milione di euro provenienti dall’Imposta di soggiorno e circa 350 mila euro in più provenienti da multe (che si ripetono da 4 anni)  a causa dei semafori intelligenti di Bivio Bellocchio e via Montello/SS16 voluti dall’assessore Marco Di Carlo.
  • Tutto ciò, a parte le entrate dalle multe dei semafori intelligenti, sarebbe stato a disposizione di qualsiasi amministrazione, anzi con amministratori più esperti avremmo potuto ottenere molto di più dal PNRR.
  • Nell’esercizio 2025 c’è stato un avanzo disponibile  di oltre 4,5 milioni di euro!!! Nel 2024 l’avanzo fu di oltre 3 milioni di euro. Ciò significa che c’è una chiara incapacità di spesa. Una delle cause di questa palese difficoltà, forse la principale, è l’inadeguatezza della macchina amministrativa del Comune a causa della mancanza di 2 dirigenti e di decine di dipendenti nei vari uffici e servizi comunali. Una situazione che l’amministrazione comunale da anni non riesce a risolvere, nonostante continue sollecitazioni in tal senso da parte nostra.
  • Va evidenziato anche che grazie alle entrate di cui abbiamo detto il Comune non ha avuto necessità di contrarre nuovi mutui tanto che l’indebitamento in pochi anni è passato da circa 20 milioni a 14 milioni  di euro con notevole risparmio sulle rate di rimborso (quest’anno circa 700 mila euro in meno e il prossimo anno circa 1,2 milioni in meno da pagare) che naturalmente diventeranno risorse  a disposizione per ulteriori spese.

Passando alla valutazione delle varie voci della SPESA emerge che nonostante gli oltre 30 milioni impiegati nel corso del 2025, con cui naturalmente delle cose sono state fatte,  in città continuano ad esserci tante criticità:

  • La Manutenzione ordinaria e straordinaria della Città è decisamente insufficiente, a partire da marciapiedi e buche nelle strade.
  • Il decoro in termini di cura del verde urbano e di igiene degli spazi pubblici è spesso in condizioni non soddisfacenti.
  • La macchina amministrativa - che dovrebbe gestire la cosa pubblica in base agli indirizzi dati dalla Giunta comunale - è da anni mal organizzata con organici fortemente carenti. Mancano infatti 2 dirigenti su 4 per cui  un solo  dirigente deve farsi carico di 3 settori molto complessi; manca poi tanto personale: ci sono 83 dipendenti, in base al numero degli abitanti ne occorrerebbero 144. Va da sé che tale situazione genera lentezza nell’azione amministrativa, scarsa efficienza, continui rinvii di soluzioni ripetutamente annunciate.
  • Per quanto riguarda le Opere Pubbliche constatiamo che c’è una notevole lentezza nel realizzarle (si pensi alla caserma dei carabinieri ereditata quasi completata nel 2019 o alla nuova scuola Pagliaccetti i cui finanziamenti furono ottenuti dall’amministrazione precedente: in 7 anni ancora non vengono concluse); e di quelle previste nel 2024 e nel 2025 molte non sono nemmeno iniziate! Riteniamo, poi,  che alcune di quelle portate a termine non siano ottimali.  Ad esempio i quasi 4 milioni spesi per piazza Dalla Chiesa, a parte le zone dedicata ai giochi sicuramente apprezzabili,  non hanno donato alla città due strutture fondamentali che lì si potevano realizzare: è scomparso il mercato coperto dei prodotti agricoli locali  (che esiste e viene valorizzato in tante città) e mancano  spazi e i servizi per la cultura e i giovani, i quali avrebbero potuto trovare in quella piazza un interessante luogo di aggregazione. Non capiamo poi per quale motivo si siano spesi soldi per mettere inutili barriere visive che coprono il bellissimo paesaggio della collina del centro storico. Pensiamo, infine,  che continuano a mancare opere pubbliche strategiche capaci di far compiere un salto di qualità alla città. Un esempio? È ora di realizzare un vero teatro, di qualità e con una capienza degna della tradizione della nostra Città.
  • Nel Sociale continua a mancare una seria politica della casa che dia una risposta sia alla emergenza abitativa (sappiamo di tanti casi veramente dolorosi) sia al bisogno diffuso di avere alloggi a costi accessibili come fu fatto negli anni ’80 all’Annunziata.
  • Manca un ruolo propulsivo dell’amministrazione nei confronti di tutti i settori dell’Economia. Non esiste un assessorato dedicato ad essi in quanto quello esistente si occupa sostanzialmente solo di Turismo - a cui vengono destinate molte risorse - e  solo marginalmente di Commercio, ormai in crisi persino nei negozi del centro del Lido.
  • Si riscontra anche una scarsa attenzione alla Cultura.  Non è possibile che per Giulia Eventi e l’intrattenimento nel 2025  sia stato speso oltre mezzo milione di euro - senza un evento ricorrente di livello nazionale - mentre alla cultura sono state assegnate solo le briciole. Sostanzialmente ignorato persino il tradizionale e apprezzato  Presepe  vivente.
  • Meriterebbero  maggiore attenzione e  impegno le politiche giovanili e la democrazia partecipativa.
  • Ignorato il tema della sanità (a partire dall’Ospedale), ma di questo torneremo a parlare non appena sarà portata in consiglio la nostra proposta di  ripristinare  in  Comune la Commissione Sanità. - Il Cittadino Governante, associazione di cultura politica -