Refezione scolastica, il Prefetto convoca il tavolo per il 9 ottobre

Le opposizioni: "Lo chiediamo da mesi, il centrodestra poteva evitare lo stato di agitazione"

- La Redazione

Refezione scolastica, il Prefetto convoca il tavolo per il 9 ottobre

L'AQUILA - È convocato per il prossimo 9 ottobre in Prefettura il tavolo sulla vertenza relativa al servizio di refezione scolastica del Comune dell’Aquila, dopo la proclamazione dello stato di agitazione da parte della Filcams CGIL per i circa 150 lavoratori dell’appalto.

"Apprezziamo e ringraziamo il Prefetto per la sensibilità e la tempestività dimostrate. Dopo la proclamazione dello stato di agitazione, nel giro di poche ore è arrivata la convocazione per il 9 ottobre. È un segnale importante, ma proprio questa rapidità dimostra che si poteva e si doveva intervenire prima", dichiarano i gruppi di opposizione.

Le opposizioni ricordano infatti di aver chiesto da mesi l’apertura di un confronto in Prefettura, dopo che le problematiche erano state affrontate per oltre due anni anche attraverso le riunioni e le audizioni della III Commissione consiliare. La richiesta era stata formalizzata anche nell’ordine del giorno presentato dalla consigliera Stefania Pezzopane, a prima firma e sottoscritto da tutti i gruppi di opposizione.
Il documento affronta i due nodi principali della vertenza: la sicurezza nelle modalità di consegna dei pasti nei diversi plessi scolastici e la continuità lavorativa e reddituale dei circa 150 addetti durante la sospensione estiva del servizio.

L’ordine del giorno chiede l’attivazione di un tavolo istituzionale permanente, una verifica plesso per plesso delle modalità di consegna, sopralluoghi e procedure condivise per garantire la sicurezza di lavoratori, personale scolastico e studenti. Propone inoltre di lavorare a un progetto di "Scuola aperta d’estate", anche per favorire, laddove possibile, una maggiore continuità dei servizi e del lavoro.

"Noi chiedevamo da mesi al presidente della III Commissione Frullo di concordare l’incontro con il Prefetto proprio per evitare che si arrivasse allo stato di agitazione. Nell’ultima riunione del 23 settembre era stato annunciato che si sarebbe proceduto a contattare il Prefetto, ma dopo una settimana non era ancora stato convocato alcun incontro. Alla fine, sono dovuti intervenire i sindacati", sottolineano le opposizioni.

La vertenza riguarda una situazione che si trascina da tempo: in alcuni plessi le modalità di consegna dei pasti continuano a creare difficoltà agli operatori, mentre ogni estate la sospensione della refezione determina una forte discontinuità lavorativa e reddituale. L’ordine del giorno chiede di superare questa gestione emergenziale e di arrivare all’estate 2027 con soluzioni concrete e programmate.

Le opposizioni esprimono inoltre un ringraziamento alla Filcams CGIL e alle lavoratrici e ai lavoratori per la tenacia dimostrata nel portare avanti la vertenza.
"Vogliamo ringraziare la CGIL per la tenacia, ma anche per la pazienza dimostrata in questi due anni di riunioni, confronti e audizioni. Le lavoratrici e i lavoratori hanno continuato a chiedere risposte e a segnalare problemi che conosciamo da tempo. Ci auguriamo davvero che il 9 ottobre sia finalmente la volta buona e che dal tavolo in Prefettura possa partire un percorso concreto per risolvere questa situazione", dichiarano i gruppi di opposizione.

"Con maggiore attenzione e tempestività da parte del centrodestra e della presidenza della III Commissione si sarebbe potuto evitare di arrivare a uno stato di agitazione. È una situazione che rischia di ripercuotersi non solo sui lavoratori, ma anche sull’organizzazione del servizio e quindi sugli studenti e sulle famiglie", concludono -. Ora il tavolo del 9 ottobre deve essere l’occasione per affrontare finalmente tutti i nodi della vertenza e costruire una soluzione strutturale. Servono risposte sulla sicurezza, sulle condizioni di lavoro e sulla continuità reddituale, con tempi certi e senza ulteriori rinvii. Che sia davvero la volta buona".