Referendum, nuovo confronto pubblico a Teramo del comitato "Giusto dire No"
L'incontro dal titolo “Legge Nordio, Referendum e Separazione delle Carriere” si terrà sabato nella Sala Ipogea
2026-03-05T09:42:00+01:00 - La Redazione
“Legge Nordio, Referendum e Separazione delle Carriere”: un incontro pubblico per difendere la Costituzione e l’indipendenza della magistratura
TERAMO - Sabato 7 marzo 2026, alle ore 17:30, nella Sala Ipogea del sottopasso di Piazza Garibaldi a Teramo, si terrà un incontro pubblico dal titolo “Legge Nordio, Referendum e Separazione delle Carriere”. L’evento – promosso da esponenti del mondo giuridico, istituzionale e della società civile – vuole offrire ai cittadini una chiara informazione sulle ragioni del voto “NO” al referendum sulla giustizia, a tutela della Costituzione della Repubblica Italiana, dell’indipendenza della magistratura e dell’unità delle istituzioni giudiziarie.
Interverranno:
- Il Sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto;
- Il Procuratore della Repubblica di Ascoli Piceno, Umberto Gioele Monti;
- Il Giudice del Tribunale di Teramo, Flavio Conciatori;
- Il Magistrato Ordinario e membro del Comitato Direttivo dell’ANM, Domenico Canosa.
Moderatrice dell’incontro sarà l’avvocata Manola Di Pasquale.
A conclusione dei lavori porterà una riflessione di grande rilievo culturale e giuridico il Prof. Guido Saraceni, Filosofo del Diritto e Professore Associato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo, con un’esperienza ultraventennale di insegnamento e contributi scientifici su temi di diritto, democrazia e società.
Il Prof. Saraceni, noto anche per la sua intensa attività di divulgazione su temi giuridici e sociali e per i suoi interventi pubblici e blog di riflessione, offre un contributo autorevole nel dibattito sui valori costituzionali fondamentali, sulle garanzie di libertà e sui diritti che fondano lo Stato di diritto.
Il Sindaco D’Alberto dichiara: “Quello dell'ordinamento giudiziario è un tema che ci riguarda tutti, per l'impatto che ha sulla vita dei cittadini e sul buon funzionamento della giustizia. Ed è fondamentale che la cittadinanza si esprima con consapevolezza. Per questo il mio invito ai cittadini è quello di informarsi in maniera approfondita sui contenuti della riforma e sulle conseguenze che essa potrebbe avere sulla separazione dei poteri, sulla funzione della magistratura e sulla stessa tutela dei diritti costituzionali e di andare a votare. Un voto informato è un dovere civico e il referendum, che in questo caso essendo di tipo confermativo non richiede quorum, rappresenta il massimo strumento di espressione della volontà popolare”.
L’incontro di Teramo vuole fornire ai cittadini strumenti di conoscenza e approfondimento su questioni complesse che incidono sul funzionamento dello Stato e sulla tutela delle libertà garantite dalla costituzione. - Manola Di Pasquale per il comitato Giusto Dire NO -