Referendum Legge Nordio, si è costituito il comitato abruzzese per il no
"La Legge Nordio indebolisce l’indipendenza della magistratura e la tutela dei diritti dei cittadini"
2026-01-10T10:42:00+01:00 - La Redazione
PESCARA - Il 9 gennaio 2026 alle ore 15.30 si è tenuta, nell’Aula "Emilio Alessandrini" del Tribunale di Pescara, la presentazione del Coordinamento dell’articolazione territoriale Abruzzo del Comitato GIUSTO DIRE NO Referendum Legge Nordio. La presentazione si è tenuta nell’aula dedicata ad Emilio Alessandrini, magistrato esemplare per terzietà e indipendenza caduto nell’adempimento del dovere costituzionale della magistratura. Il Coordinamento, che si propone di informare la società sui contenuti della legge, anche a mezzo dei suoi canali social, è composto da esponenti dell'università, dell'avvocatura, della magistratura e della società civile.
Il Comitato ritiene che la Legge Nordio comporti un indebolimento nella tutela dei cittadini, incidendo negativamente sull’equilibrio tra i poteri dello Stato e quindi sull’indipendenza dei giudici e pm. "La legge Nordio non affronta le reali problematiche dei cittadini e della giustizia: la carenza di magistrati e personale amministrativo nonchè l’eccessivo numero e durata dei processi - si legge in una nota del Comitato -. La legge Nordio non contribuisce a garantire la terzietà del giudice che è già assicurata dalla Costituzione come dimostra la lotta della magistratura alle mafie, alla corruzione, ai terrorismi di ogni colore, per le garanzie dei diritti".
"La finalità reale della legge Nordio, come dichiarato dagli stessi proponenti, è quella di alterare gli equilibri costituzionali tra magistratura, il potere dei partiti e dell’esecutivo. Per raggiungere l’obiettivo la Legge Nordio indebolisce l’indipendenza della magistratura e di conseguenza la tutela dei diritti dei cittadini", conclude la nota.