Recupero dei sotterranei della Provincia, esposto il progetto al Soprintendente ABAP

Sericola ha incontrato D'Angelo per compiere un primo sopralluogo. Diverse opere dell'ente sono inoltre tutelati e in attesa di parere

- La Redazione

Recupero dei sotterranei della Provincia, esposto il progetto al Soprintendente ABAP

TERAMO - Un proficuo scambio di opinioni sui numerosi progetti della Provincia che prevedono il parere della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Una visita istituzionale che si è conclusa con la visione del progetto che prevede il recupero del seminterrato del Palazzo di via Milli per la realizzazione di una enoteca e di un'area espositiva nel cuore del capoluogo.

Massimo Sericola, nuovo soprintendente per l'Abruzzo, ha incontrato il presidente della Provincia, Camillo D'Angelo, e anche i dirigenti Daniela Carminucci, Francesco Ranieri e Christian Francia: numerose opere dell'ente infatti, dai ponti alle scuole passando per gli edifici istituzionali, sono beni tutelati e le manutenzioni straordinarie, gli ammodernamenti o gli adeguamenti sismici devono avere il parere della Soprintendenza.

Un ruolo strategico, quindi, in una fase particolarmente delicata: "E' stato un confronto molto proficuo che ha messo le basi per una stretta collaborazione – ha dichiarato il presidente D'Angelo – ho trovato un professionista che comprende appieno le esigenze di noi enti locali alle prese con i lavori post sisma nella loro complessa natura. Credo che siamo davanti ad un nuovo percorso, un evidente grande passo avanti".

Dal canto suo, il soprintendente Sericola, ha posto l'accento, fra le altre cose, sull'organizzazione della struttura da lui diretta: "per gestire i tempi in maniera efficace e adeguata alle esigenze degli enti e del territorio nel rispetto del patrimonio da conservare".

La visita si è spostata nei sotterranei e nei giardini dell'Ente dove il progetto già all'attenzione della Soprintendenza, prevede di recuperare gli ampi spazi oggi adibiti a magazzino ed archivio con un collegamento fra i due giardini del Palazzo di via Milli e di riconvertirli in una "agorà degli eventi" con enoteca provinciale. L'idea progettuale – sviluppata dall'ingegnere e architetto, Antonio Di Marcantonio anche lui presente al sopralluogo - all'interno di un più ampio percorso di promozione turistica del territorio con al centro dei luoghi scelti per qualità architettonica, localizzazione, interesse e capacità di riqualificare gli spazi.