Rapporto tra contribuente ed enti: c'è qualcosa che non va

L'Associazione Konsumer segnala tre casi che "rappresentano un campanello di allarme"

2026-02-14T11:20:00+01:00 - La Redazione

Rapporto tra contribuente ed enti: c'è qualcosa che non va

PESCARA - L’Associazione Konsumer Abruzzo porta all’evidenza tre casi ritenuti indicativi del rapporto non corretto tra contribuente e pubblica amministrazione. Il contribuente rappresenta un anello debole. In molti casi non si paga per l’impossibilità di farlo.

Partiamo proprio da un caso sul bollo: MP acquista una moto, pensa di aver pagato il bollo contestualmente alle pratiche scolte presso l’agenzia, controlla l’applicazione che non segnala debito, si vede recapitare, dopo due anni, senza preavviso un ruolo esattoriale con i relativi costi maggiorati, per gli anni successivi è stato sempre in regola con i pagamenti.

LDG per un errore sul codice fiscale nella bolletta elettrica riceve una richiesta di pagamenti dell’Agenzia delle Entrate di Torino, che contesta inviando la relativa documentazione attestante l’errore e la certificazione della società di vendita che le somme sono state versate alla Rai con codice fiscale errato. Viene sgravato il ruolo, ma l’Agenzia riscossioni invia il sollecito di pagamento che vede, se non onorato, l’avvio di procedure di pignoramento o fermo.

Il terzo caso, veramente grave, è quello di RS: per il sisma vengono sospesi i pagamenti dei bolli, successivamente si rincorrono le notizie sullo sgravio degli stessi e comunque la richiesta contiene un bollo non dovuto per il quale si chiede lo sgravio. Chiede la rateizzazione che gli viene concessa e paga regolarmente. Successivamente una nuova richiesta per un bollo già presente nelle prima rateizzazione. Mancate risposte ai suoi reclami anzi con diniego al suo diritto. A seguito della nostra azione scopriamo che l’Agenzia ha emesso due rateizzazioni, una risultante agli uffici con somme minori, l’altra data all’utente e pagata con importi superiori, stesso numero di rateizzazione stessa data di emissione, viene riconosciuto il diritto al rimborso dopo il nostro ricorso.

L’associazione Konsumer ritiene che questi esempi, scelti sulle centinaia di pratiche che vengono lavorate, sono significative di una condotta ben lontana dai principi contenuti dallo Statuto del Contribuente.