Rapporti economici con Israele: Pd, M5S, Gd e Avs con i sindacati in sciopero
Manifestazione davanti all'Emiciclo perché la Regione approvi un atto formale sui principi di democrazia e diritto internazionale
- La Redazione
L'AQUILA - “Abbiamo ascoltato con attenzione le richieste dei rappresentanti dell’Unione Sindacale di Base che questa mattina, in occasione dello sciopero generale, hanno manifestato sotto il Palazzo del Consiglio regionale di Piazza Unione a Pescara, per chiedere che la Regione Abruzzo, come già avvenuto in altre realtà italiane, interrompa i rapporti economici con Israele. Un messaggio che abbiamo accolto con convinzione e che condividiamo pienamente, per questo ci siamo detti pronti a riportare all’attenzione del Consiglio regionale un atto formale, che impegni la Regione Abruzzo in questa direzione, sperando che questa volta la maggioranza decida di approvarlo in aula. Non è più accettabile che una Regione fondata sui principi di democrazia e pace continui a mantenere rapporti economici e istituzionali con chi calpesta il diritto internazionale, i diritti umani e perpetua il genocidio a danno di un intero popolo”. A dichiararlo sono Antonio Blasioli, Erika Alessandrini, Saverio Gileno e Pino Cicchini che questa mattina hanno incontrato una delegazione dell’USB, in rappresentanza rispettivamente di PD, M5S, Giovani Democratici e AVS.
L’incontro è stato anche l’occasione per un confronto approfondito sulle condizioni di lavoro degli educatori scolastici impegnati nella comunicazione e nell’autonomia dei minori con disabilità e degli operatori domiciliari che assistono persone fragili.
“La questione che ci è stata esposta – spiegano ancora i rappresentanti dell’opposizione in Consiglio regionale – non è solo contrattuale, ma assume ormai i connotati di una crisi strutturale, determinata da una progressiva riduzione delle risorse destinate al welfare a vantaggio di altre priorità di spesa, finendo così per indebolire servizi essenziali per i cittadini. Per questo ci siamo impegnati a portare il tema all’attenzione dei nostri gruppi consiliari e sostenere la richiesta di audizione nelle Commissioni competenti e nella Conferenza dei Capigruppo, affinché i rappresentanti sindacali possano ottenere dalla Regione Abruzzo risposte chiare, puntuali e adeguate a un problema che coinvolge moltissimi operatori e incide direttamente sulla qualità della vita di tanti soggetti fragili del nostro territorio. Offrire risposte concrete su questi temi significa indicare con chiarezza quale direzione vuole prendere la nostra Regione rispetto alla cura e al sostegno delle persone che hanno più bisogno, per questo il nostro impegno sarà massimo”.