Città del Vino: “Positivo il voto del Parlamento europeo. L’abuso è da contrastare”
Radica: “Va tutelato. Sarebbe un errore enorme considerarlo semplicemente come un prodotto a base di alcol”
- La Redazione
CHIETI - “Giudichiamo positivo l’esito della votazione che ha avuto luogo al Parlamento europeo sul Piano di lotta contro il cancro. Pur essendo un passaggio tutt’altro che decisivo, che era relativo al monitoraggio dell’implementazione del Piano, è importante che sia stata ribadita per quanto riguarda il vino una linea che era già passata, ovvero la distinzione tra consumo moderato e abuso: un approccio cioè sostanzialmente contrario alla demonizzazione del prodotto”: lo dichiara Angelo Radica, presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino e della rete europea delle città del vino Recevin.
Radica sottolinea: “Le città del vino italiane ed europee riterrebbero ingiusto e iniquo condannare in toto il consumo di vino, senza cioè distinguere tra uso e abuso. Una lettura integralista del Parlamento europeo avrebbe potuto portare a questa follia che avrebbe, attraverso disposizioni su etichettature e pubblicità, penalizzato fortemente un prodotto che ha un peso molto rilevante nel sistema economico di molti Paesi. Misure analoghe erano già state bocciate dal Parlamento europeo quattro anni fa, e del resto sono le risultanze scientifiche a indicarci che abuso e consumo moderato non possono in nessun caso essere equiparati per quanto concerne gli effetti sulla salute. E’ nella lotta all’abuso che occorre quindi concentrarsi, attraverso il sostegno e la promozione di piani di formazione e di informazione che siano rivolti soprattutto ai giovani. Il vino va inoltre tutelato come espressione di cultura e identità dei territori, frutto di lavoro e di tradizione, per il portato ambientale e paesaggistico che trasmette. Sarebbe un errore enorme considerarlo e trattarlo semplicemente come un prodotto a base di alcol”. - Associazione Nazionale Città del Vino -