Pums, il Consorzio "Shopping in Teramo Centro" rilancia l'interrogazione di Fracassa
I commercianti con il consigliere di opposizione per "pretese legittime di chiarezza dell’operare amministrativo pubblico"
- La Redazione
TERAMO - Il Consorzio "Shopping in Teramo Centro", premesso:
- che negli anni si faceva reiteratamente portatore di richieste di chiarimenti nel merito di cosa si andava programmando, da parte del Governo municipale, in tema di PUMS – Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Teramo;
- che da ultimo, focalizzandosi sull’aspetto del procedimento amministrativo seguito, si faceva attore nell’esercizio di approfondimenti sui contenuti procedimentali del predetto iter del PUMS di Teramo, nell’interesse generale della cittadinanza tutta;
- che la questione del procedimento amministrativo, ponendo pretese legittime di chiarezza dell’operare amministrativo pubblico, ha trovato pari interesse da parte di rappresentanti del Consiglio Comunale, come la sotto riportata interrogazione depositata al Protocollo comunale dimostra; trattasi di n. 13 punti di interrogazione prodotti dal consigliere di minoranza al Comune di Teramo Franco Fracassa, e il documento risulta supportato anche da sottoscrizioni di rappresentanti di altri gruppi di opposizione al Comune di Teramo;
- riguardati i 13 punti dell’interrogazione come questioni aperte da sottoporre all’attenzione generale pubblica, tanto premesso, manda agli Organi di Informazione la presente nota, precisando che l’importante documento risulta acquisito al Protocollo del Comune di Teramo.
INTERROGAZIONE del consigliere comunale FRANCO FRACASSA SULL’ITER DI APPROVAZIONE DEL PUMS
AL SINDACO DI TERAMO E ALL’ASSESSORE COMPETENTE
PREMESSO: – che è in itinere la procedura di approvazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) del Comune di Teramo;
CONSIDERATO: – che, dalla lettura degli atti del procedimento, sorgono numerosi dubbi e perplessità che necessitano di essere adeguatamente chiariti da Codesta Amministrazione procedente;
RITENUTO, anche sulla scorta delle sollecitazioni pervenute da parte del “Consorzio Shopping in Teramo Centro”, di dover formulare le domande principali in merito, ancorché provvisorie, al Sindaco e all’Assessore competente.
Tutto ciò premesso e considerato,
SI CHIEDE DI SAPERE:
1. come mai, alla luce degli atti amministrativi propedeutici all’approvazione del PUMS, non sembrerebbe essersi provveduto alla “Definizione degli obiettivi” (Fase D delle Linee Guida) subito dopo aver preso atto del “Quadro conoscitivo” di cui alla Delibera di Giunta Comunale n. 26 del 28.01.2021;
2. come mai non risulti formalizzata la fase della “Costruzione partecipata dello scenario di Piano” (Fase E delle Linee Guida) in alcun atto successivo alla presa d’atto del “Quadro conoscitivo” di cui alla Delibera di Giunta Comunale n. 26 del 28.01.2021;
3. come mai, in ossequio alla Fase A delle Linee Guida, risultino agli atti due distinti lavori conoscitivi, apparentemente in esito a due distinti affidamenti del medesimo servizio, e cioè al Gruppo Citrams e alla Società MIC-HUB;
4. come mai il “Rapporto preliminare VAS” (che forse non avrebbe dovuto essere “preliminare”) non proviene dal Gruppo Citrams, bensì dall’Ing. Coletta Puritani che risulterebbe essere un funzionario dell’Ente, presumibilmente estraneo al Gruppo di lavoro Citrams incaricato dal Comune;
5. come mai il “Rapporto preliminare VAS” risulta firmato dall’Ing. Coletta Puritani in data 26.09.2023, cioè a dire successivamente alla Deliberazione della Giunta comunale di Teramo n. 281 dell’08.08.2023, della quale dovrebbe essere un allegato formalmente approvato in tale sede;
6. se sia stato fornito esaustivo riscontro alla nota della Regione Abruzzo prot. n. 0450584/23 del 06.11.2023, a firma della Dirigente del Servizio Valutazioni Ambientali Ing. Erika Galeotti, con la quale si formulavano i seguenti rilievi alla richiesta avanzata dal Comune di Teramo di “parere ai sensi dell’art.13 co.1 del D.Lgs 152/2006, relativamente al Piano Urbano di Mobilità Sostenibile (PUMS)”:
- “Non viene eseguita un’adeguata analisi preliminare dei potenziali effetti ambientali che possono derivare dall’attuazione del Piano. La considerazione dei potenziali effetti ambientali deve iniziare dalla fase preliminare, il D.Lgs. 152/2006 infatti prevede che “sulla base di un rapporto preliminare sui possibili impatti ambientali significativi dall’attuazione del piano o programma” prenda avvio la valutazione ambientale del piano/programma. E’ pertanto necessario approfondire la valutazione degli effetti ambientali per gli scenari alternativi di Piano”;
- “Il territorio del Comune di Teramo è interessato dalla presenza di diversi Siti Natura 2000, in particolare Siti di Importanza Comunitaria (SIC) come ad esempio Fiume Tordino, Fiume Vomano, Montagne dei Fiori e di Campli, Gole del Salinello. Si ritiene necessario verificare l’opportunità di avviare anche una procedura di VIncA”;
- “Nella redazione del Rapporto Ambientale sarà necessario valutare tutti gli aspetti di cui all’Allegato VI alla Parte Seconda del D.lgs 152/2006 descrivendone puntualmente i contenuti”;
- “Nell’ambito della verifica di coerenza con gli altri Piani, si ritiene necessario che il Comune proceda alla valutazione delle interferenze con il Piano di Classificazione Acustica. Si chiede pertanto all’Amministrazione di verificare l’opportunità di avviare la procedura di cui all’art. 2, comma 5, L.R. 23/07 relativamente alla preventiva verifica di compatibilità del Piano proposto con le previsioni del P.C.A.. Qualora il Comune non sia dotato di un P.C.A. si ricorda che ai sensi dell’art. 2, comma 2, della L.R. 23/07, entro 12 mesi dall’approvazione dei criteri per la classificazione acustica, i comuni provvedono all’adozione di un P.C.A. sulla base di quanto previsto dal PRG vigente”;
7. se sia stato ottemperato l’invito, posto a chiusura della predetta nota della Regione Abruzzo prot. n. 0450584/23 del 06.11.2023, del seguente tenore letterale: “Il comune di Teramo, in quanto autorità proponente darà evidenza, in un apposito capitolo del Rapporto Ambientale, di tutte le osservazioni pervenute e delle modalità di accoglimento”;
8. come mai, nell’apposita pagina del sito istituzionale della Regione Abruzzo (https://www2.regione.abruzzo.it/content/piano-urbano-la-mobilita-sostenibile-pums-del-comune-di-teramo), risulta che lo stato del procedimento sia “In corso”, che sia stato avviato in data 04.11.2023 e il cui atto di chiusura (provvisoria, fino a riscontro da parte del Comune di Teramo proponente) sia la medesima nota della Regione Abruzzo prot. n. 0450584/23 del 06.11.2023;
9. quali siano ad oggi i costi complessivi sostenuti dal Comune di Teramo nell’intero procedimento relativo all’approvazione del PUMS, con particolare riferimento agli affidamenti effettuati nei riguardi dell’Ing. Cera, del Gruppo Citrams, della Easy Help, della società MICHUB e di qualunque altro professionista;
10. quali siano ad oggi i costi complessivi sostenuti dal Comune di Teramo nell’intero procedimento relativo all’approvazione del PUMS, con particolare riferimento all’utilizzo delle Risorse Umane interne e al numero di ore/giorni lavorati dal totale delle unità utilizzate nella procedura in parola;
11. se nella Fase partecipata siano stati coinvolti i Comitati di quartiere e/o le Macroaree formalmente costituiti ai sensi dei vigenti regolamenti comunali;
12. se sia stata o meno chiusa, e in quale senso, la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS);
13. se e quando si reputa che il procedimento di approvazione del PUMS possa giungere alla sua favorevole conclusione per il tramite della Deliberazione del Consiglio comunale.
Si chiede in ogni caso risposta scritta alla presente interrogazione.
Teramo, 27 giugno 2026 - Il Consigliere Comunale Franco FRACASSA