Prospettiva Atri: scuola Mambelli-Barnabei inaugurata senza palestra, internet e LIM

È normale che un’Amministrazione scriva nel comunicato dell’inaugurazione di una scuola che disporrebbe di una palestra che, nei fatti, non c’è?

- La Redazione

Prospettiva Atri: scuola Mambelli-Barnabei inaugurata senza palestra, internet e LIM

ATRI - Il 12 settembre è stata inaugurata la nuova scuola Mambelli-Barnabei.
Oltre 5,1 milioni di euro di fondi PNRR, fotografie, rinfresco e dichiarazioni su una scuola moderna e pronta ad accogliere gli studenti.
Nel comunicato diffuso dalla stessa maggioranza, tra gli spazi della nuova scuola, veniva indicata anche “la palestra”.
Sì, la palestra.
Peccato che quella palestra non esista.
Nel progetto utilizzato per ottenere il finanziamento era prevista una struttura per l’attività fisica scolastica, dietro la scuola elementare(vedi foto nei commenti). Al suo posto oggi c’è un campetto in cemento all’aperto, non coperto, ancora incompleto e non utilizzabile, costruito da poco e già sostanzialmente abbandonato.
E il problema non riguarda soltanto i ragazzi delle medie.
L’Istituto Comprensivo ha comunicato alle famiglie che anche le lezioni di Educazione Motoria della scuola primaria potranno svolgersi all’aperto, nella Villa Comunale, quando il tempo lo permetterà.
Questo aspetto comporta che i bambini, se fanno ginnastica alle prime ore, arrivano già a scuola in tuta e non si possono cambiare. Chi suda rischia di restare con la maglia bagnata anche nelle ore successive.
E se piove? Niente educazione fisica!
Per questo una domanda alla maggioranza va fatta:
Perché il 12 settembre avete scritto pubblicamente che la nuova scuola disponeva di una palestra, come previsto dal progetto, quando quella palestra non è stata realizzata?
Davvero, dopo tutti gli annunci trionfalistici dell’inaugurazione, bambini e ragazzi devono andare in Villa sperando che il tempo regga?
Il problema, tra l’altro, non nasce oggi.
Lo scorso anno alcune classi della primaria andavano al CTI in pulmino, mentre altre utilizzavano la palestra Lupinetti di gestione comunale, che presentava e presenta ancora oggi gravi problemi di muffa.
Poi è arrivata la nuova scuola.
Il problema è rimasto. La palestra no.
Adesso la soluzione parrebbe essere quella di utilizzare la palestra del COM-COC, quando, dopo anni e anni di attesa, sarà finalmente disponibile.
Ma i ragazzi dovranno comunque uscire da scuola, prendere il pulmino, arrivare al COM-COC, cambiarsi, fare lezione, cambiarsi di nuovo e poi tornare a scuola.
Quanto resterà davvero dell’ora di educazione fisica?
E stiamo parlando di una scuola realizzata con 5.116.110,52 euro di fondi PNRR.
Ma bambini/ragazzi atriani non hanno a che fare solo con la criticità della palestra.
La Mambelli-Barnabei ha iniziato l’anno scolastico 2026/2027 senza una connessione internet attiva e senza LIM utilizzabili nelle aule.
In tredici mesi non si è riusciti a far realizzare l’infrastruttura esterna necessaria per portare la rete alla nuova scuola.
Questa sarebbe la scuola moderna inaugurata pochi giorni fa.
Internet arriverà, certo. Prima o poi.
Nel frattempo i ragazzi frequentano un edificio nuovo senza strumenti che ormai fanno parte della normale didattica digitale.
E c’è anche un altro particolare: all’ingresso non c’è una pensilina che permetta a ragazzi e genitori di ripararsi quando piove.
Con l’arrivo del maltempo speriamo almeno che si intervenga anche su questo.
Su tutto ciò ci sono responsabilità politiche precise.
Piergiorgio Ferretti, assessore ai Lavori Pubblici e all’Edilizia scolastica, continua a rivendicare la velocità con cui è stata costruita la scuola.
Ma costruirla velocemente non basta. Chi ha quelle deleghe dovrebbe anche verificare che, quando l’edificio viene consegnato, sia davvero pronto a funzionare.
Domenico Felicione, assessore a Educazione, Istruzione pubblica e Servizi scolastici, prima dell’inaugurazione si è accertato che ci fosse davvero tutto quello che serviva agli studenti?
Occuparsi di Istruzione significa anche questo. Non soltanto partecipare alle inaugurazioni, tagliare nastri e pubblicare post.
E poi Federica Rompicapo, assessore allo Sport, all’impiantistica sportiva e alle manutenzioni ordinarie.
Lo scorso anno alcune classi della primaria hanno utilizzato la palestra Lupinetti nonostante i problemi di muffa. Oggi abbiamo una scuola nuova e ancora nessuna palestra coperta, nonostante fosse prevista nel progetto.
Sono competenze diverse, ma il risultato lo vedono tutti.
E allora la domanda preferiamo farla direttamente ai cittadini.
È più importante poter dire che una scuola è stata costruita in tredici mesi oppure che i vostri figli, i nostri figli, entrino in una scuola realmente pronta a funzionare, con una palestra, internet e gli strumenti necessari per la didattica?
E poi ce n’è un’altra, ancora più semplice.
È normale che un’Amministrazione scriva nel comunicato dell’inaugurazione che la scuola dispone di una palestra quando quella palestra, nei fatti, non c’è?
Il tempo impiegato per costruire una scuola si può contare in mesi.
Quello che conta davvero è cosa trovano bambini, ragazzi e insegnanti quando ogni mattina entrano dentro - Prospettiva Atri -