Pride Abruzzo, da Giulianova un messaggio forte e chiaro
Partecipazione, rispetto e diritti. Il PD Abruzzo: "C’è una Regione che non ha paura del confronto"
- Walter Cori
GIULIANOVA - “La grande partecipazione che ha accompagnato l’Abruzzo Pride a Giulianova dimostra che c’è un Abruzzo che non ha paura del confronto, che considera i diritti un patrimonio comune e che guarda all’inclusione come a un elemento di crescita civile. La scelta di portare il Pride, per la prima volta, sulla costa teramana ha avuto anche il merito di accendere i riflettori su territori dove è ancora più importante affermare la visibilità, combattere l’isolamento e ribadire che nessuno deve sentirsi solo o invisibile”, così il segretario regionale del Partito Democratico Daniele Marinelli, la portavoce della Conferenza delle Donne Democratiche Roberta Tommasi, la responsabile Diritti della segreteria regionale Marielisa Serone Dalò, il segretario regionale dei Giovani Democratici Saverio Gileno e la coordinatrice della segreteria regionale dei Giovani Democratici Maria Citarelli.
“Il Pride non è una manifestazione rivolta soltanto alla comunità LGBTQIA+, ma un momento che richiama tutte e tutti al valore dell’uguaglianza, della libertà e della dignità della persona. È un’occasione per ricordare che la qualità della nostra democrazia si misura dalla capacità di garantire a ciascuno il diritto di vivere la propria identità senza discriminazioni e con pari opportunità - sottolineano gli esponenti presenti alla manifestazione -. La partecipazione di oggi racconta un Abruzzo diverso da quello delle contrapposizioni e delle paure: un Abruzzo che sceglie di camminare insieme nel rispetto delle differenze, consapevole che i diritti non dividono la società, ma la rendono più coesa e più forte. Le rivendicazioni emerse durante questa giornata, dal contrasto a ogni forma di omolesbobitransfobia e di violenza, alla tutela di tutte le persone e delle famiglie, fino all’educazione al rispetto, all’affettività e alle differenze, rappresentano temi che interrogano le istituzioni e sui quali non è più possibile restare fermi, come capita in Abruzzo con una Regione che tiene ferma la proposta di legge sull’educazione paritaria e di genere.
Per questo continueremo a sostenere tutte le iniziative che promuovono inclusione e contrastano ogni forma di discriminazione. Allo stesso tempo chiediamo alla Regione Abruzzo di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità, adottando politiche concrete capaci di garantire pari diritti, pari opportunità e piena cittadinanza a tutte e tutti.
Da Giulianova arriva un messaggio chiaro: una comunità cresce quando sceglie il dialogo al posto dell’odio, la partecipazione invece dell’indifferenza e la tutela dei diritti come fondamento della convivenza democratica. È questo l’Abruzzo che vogliamo continuare a costruire” - PD Abruzzo -