Presidio a Teramo contro Valditara e le sue riforme
L’Unione degli Studenti Teramo, sindacati e realtà sociali si raduneranno alle 17:30
- Walter Cori
TERAMO - L’Unione degli Studenti Teramo, insieme a sindacati e realtà sociali, sarà in presidio il 12 maggio a Corso San Giorgio (angolo via Vincenzo Cerulli, davanti al Conservatorio) dalle 17:30, a Teramo.
Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito, sarà presente alla Sala Ipogea di Teramo per presentare il suo nuovo libro: “La rivoluzione del buon senso. Per un Paese normale” insieme ad altre figure della destra teramana. L’Unione degli Studenti, insieme a sindacati e realtà sociali, sarà in presidio a Corso San Giorgio (angolo via Vincenzo Cerulli, davanti al Conservatorio) il 12 maggio dalle 17:30 per contestare la presenza del ministro e le nuove riforme della scuola secondaria di secondo grado.
Riguardo ciò, seguono le dichiarazioni di Lucrezia Di Marco, membro dell’UdS Teramo: “Il ministro tornerà di nuovo a Teramo dopo 2 anni dalla sua ultima passerella politica avvenuta per parlare dei fondi stanziati per l’edilizia scolastica abruzzese e svoltasi all’interno della struttura di Palazzo Delfico che, per ironia della sorte, è stato sequestrato 10 mesi dopo in quanto inagibile. Anche se questa volta Valditara non sarà presente per questioni in merito all’istruzione pubblica, ma per presentare il suo nuovo libro colmo di propaganda di estrema destra - dice Lucrezia - come studenti, lavoratori e cittadini riteniamo necessario ricordare il ruolo che ricopre Giuseppe Valditara e portare luce sulle iniziative promosse da lui che mettono in serio pericolo la scuola pubblica: le nuove Indicazioni Nazionali per i licei e la Riforma “4+2” degli istituti tecnici”.
Continua e conclude la coordinatrice regionale dell’UdS Abruzzo, Elisa Cardola: “Queste manovre risultano estremamente gravi, in quanto si è andato a fare del revisionismo fazioso e superficiale dei programmi scolastici per quanto riguarda il liceo e una normalizzazione dell’industrializzazione della scuola, rafforzando i rapporti con le industrie private e aumentando le ore dedicate all’alternanza scuola-lavoro per quanto riguarda i tecnici, tagliando ore preziose alle materie essenziali per lo sviluppo di un bagaglio culturale e rischiando di favorire lo sfruttamento minorile in quanto il PCTO si inizierà in seconda superiore. Queste sono solo alcune delle criticità delle riforme e per questo abbiamo ritenuto necessario attivarci in vista della presenza di Giuseppe Valditara, pretendendo un passo indietro su queste iniziative e che la voce di chi vive la scuola ogni giorno venga realmente ascoltata senza che essa venga criminalizzata in quanto discordante con la linea governativa portata avanti dal ministro”.