Prati di Tivo, GST: nessuna informazione omessa, la situazione è complessa
I liquidatori della società replicano alle preoccupazioni degli operatori precisando le tempistiche, i passaggi necessari e le prossime azioni del percorso di rilancio
2026-03-02T13:30:00+01:00 - La Redazione
TERAMO - I liquidatori della Gran Sasso Teramano, Piergiorgio Passerini, Valerio Ferro e Giorgio D’Ignazio, anche alla luce delle preoccupazioni espresse nei giorni scorsi dagli operatori economici di Prati di Tivo, precisano una serie di passaggi e le prossime azioni, rendendosi disponibili al confronto, insieme alla Provincia, con i cittadini di Pietracamela. “Comprendiamo pienamente il senso di difficoltà e preoccupazione espresso dalle attività turistiche e commerciali del territorio - affermano in una nota - che legittimamente chiedono tempi certi e prospettive chiare per poter programmare il proprio lavoro e il futuro della stagione".
"È tuttavia necessario ricordare che l’attuale situazione è il risultato di una complessa e prolungata vicenda amministrativa e giudiziaria - continua la nota - che ha inciso in modo significativo sui tempi e in particolare sulla sistemazione degli impianti. Il contenzioso in atto con la ditta di Marco Finori, con le ulteriori iniziative giudiziarie recentemente avviate, ha contribuito e contribuisce a rallentare il pieno ritorno alla normalità operativa. Si evidenzia inoltre che solo nel mese di febbraio di quest’anno, a seguito della consegna formale del verbale da parte dell’Ufficiale Giudiziario del Tribunale di Teramo, la GST è rientrata ufficialmente nel possesso degli impianti e dei beni mobili e immobili di Prati di Tivo e Prato Selva".
"La documentazione disponibile, inclusi i verbali giudiziari, ha reso necessario un attento approfondimento sullo stato di conservazione degli impianti - aggiungono i liquidatori - condizione indispensabile per qualunque intervento successivo. In questo quadro si inserisce la richiesta di rimborso, pari a circa 300 mila euro, avanzata da Finori e relativa a fatture che la GST ha ritenuto di dover contestare, in assenza delle necessarie verifiche tecniche e delle autorizzazioni preventive. Per tali ragioni, la società ha deciso di proporre opposizione avverso il decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Teramo, nel pieno rispetto delle procedure previste dall’ordinamento".
"È inoltre opportuno ricordare che la GST è in liquidazione; una attività cui va posta particolare cura e che è stata avviata dai Soci nell’interesse della società stessa e a tutela dei creditori. Tale processo impone scelte responsabili, trasparenti e tecnicamente fondate - precisa la nota - che necessariamente incidono sulle tempistiche e sulle modalità operative. È importante ribadire che solo a seguito della formale riconsegna degli impianti la GST e la Provincia di Teramo hanno potuto avviare una serie di attività concrete, tra cui:
- l’attivazione delle procedure per una perizia tecnica sullo stato degli impianti, con contestuale previsione di copertura economica per le manutenzioni ordinarie e straordinarie a Prati di Tivo;
- la successiva programmazione degli interventi manutentivi, subordinata all’esito della perizia;
- la ricostruzione della documentazione tecnica e amministrativa della cabinovia, in collaborazione con gli enti competenti, attualmente non integralmente disponibile;
- l’avvio di interlocuzioni con operatori e potenziali investitori, interessati a valutare opportunità future una volta completato il quadro tecnico e amministrativo".
"La società sarà quindi nelle condizioni di convocare l’Assemblea dei Soci in tempi brevi. Tutte le attività in corso sono orientate a un obiettivo condiviso: ripristinare la piena funzionalità della cabinovia e degli impianti, individuare risorse per Prato Selva e restituire al comprensorio una prospettiva di sviluppo turistico sostenibile e duraturo. Nessuna informazione viene omessa: i tempi sono quelli resi necessari dalla complessità della situazione, dall’attività di liquidazione in corso e dall’esigenza di operare nel pieno rispetto delle regole e della sicurezza. La GST e la Provincia confermano infine la piena disponibilità al dialogo e al confronto con cittadini, operatori economici e istituzioni locali, nella convinzione che solo attraverso una collaborazione responsabile sia possibile costruire un percorso di rilancio solido e condiviso”, conclude la nota di Passerini, Ferro e D'Ignazio.