Polo scolastico di Collemaggio, non esistono le condizioni per realizzarlo

Rotellini (AVS): "La Commissione di Vigilanza certifica il fallimento dell’amministrazione: dopo oltre tre anni non c’è ancora un progetto"

- La Redazione

Polo scolastico di Collemaggio, non esistono le condizioni per realizzarlo

L'AQUILA - La Commissione di Vigilanza da me richiesta e riunitasi ieri mattina ha fatto emergere un dato che non può essere ignorato: dopo oltre tre anni dalla delibera di Giunta con cui l’amministrazione Biondi aveva indicato Collemaggio come sede del nuovo polo scolastico, non esistono ancora le condizioni per realizzare quell’intervento.

Il sindaco Pierluigi Biondi ha scelto di non partecipare alla Commissione, sottraendosi ancora una volta al confronto con il Consiglio comunale su una delle questioni più importanti per il futuro della città. Un’assenza che pesa, soprattutto alla luce di quanto emerso durante i lavori.

Pur senza affermarlo in modo esplicito, i rappresentanti tecnici del Comune hanno lasciato intendere con chiarezza che la riperimetrazione del vincolo insistente sull’area di Collemaggio non rappresenta una strada concretamente percorribile. È un elemento decisivo, perché proprio da quella riperimetrazione dipende la possibilità di realizzare il polo scolastico così come immaginato dall’amministrazione.

A questo punto il quadro politico è inevitabile. Delle due l’una: o i tecnici hanno rappresentato alla Commissione una situazione diversa da quella reale, oppure negli anni hanno fornito al sindaco e alla Giunta valutazioni che hanno alimentato un progetto destinato a non poter essere realizzato. In entrambi i casi, qualcuno deve spiegare alla città come sia stato possibile perdere oltre tre anni inseguendo un’ipotesi che oggi appare priva dei presupposti fondamentali.

Per questo è ancora più grave l’assenza del sindaco, che avrebbe dovuto assumersi la responsabilità politica di chiarire le contraddizioni emerse invece di lasciare soli i tecnici a rispondere a domande che riguardano scelte esclusivamente politiche.

La conseguenza è sotto gli occhi di tutti. A diciassette anni dal terremoto, la Carducci, l’ex De Amicis e l’ex San Bernardino rischiano di non vedere mai la ricostruzione secondo il progetto annunciato dall’amministrazione. Anni di proclami e promesse si infrangono contro una realtà che oggi la stessa struttura tecnica comunale, seppure indirettamente, ha finito per confermare.

È arrivato il momento di prendere atto del fallimento di questa impostazione e di ripensare l’utilizzo delle risorse disponibili, individuando soluzioni realmente praticabili. Continuare ad alimentare illusioni significherebbe soltanto far perdere altro tempo alla città, alle famiglie e agli studenti.

La ricostruzione scolastica non può essere ostaggio della propaganda. Dopo diciassette anni dal sisma, L’Aquila ha bisogno di verità, responsabilità e decisioni concrete. Tutto ciò che, su Collemaggio, l’amministrazione Biondi non è stata in grado di garantire. - Lorenzo Rotellini, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra al Consiglio comunale dell’Aquila -