Polizia Locale, i vertici nazionali a difesa di Ernesto Grippo
- Walter Cori
ROMA - Irrituale e inspiegabile la procedura adottata dal Comune di Roseto degli Abruzzi per licenziare, ad horas, il Comandante della Polizia Locale Ernesto Grippo.
Ricordiamo che il comune teramano aveva assunto l’avv. Grippo a seguito di una pubblica procedura selettiva per Funzionario con incarico di Comandante nel 2022, stipulando un contratto di lavoro che sarebbe terminato a maggio 2027.
Invece il Comandante Grippo ha potuto pacificamente e regolarmente svolgere il suo incarico solo fino al 6 maggio 2026, quando, improvvisamente, nella stessa giornata si è visto notificare il decreto di revoca dell’incarico da parte del Sindaco Mario Nugnes e, nella stessa giornata, la determina del dirigente del settore personale che con decorrenza immediata lo licenziava.
Quindi il Comandante Grippo, che il 6 maggio era in ferie, si è dovuto precipitare in Comando per liberare la stanza, lasciare le consegne al suo vice senza nemmeno poter salutare il Corpo, le altre Forze di Polizia e il Procuratore della repubblica di Teramo con il quale collaborava per le numerose deleghe in materia edilizia.
Una defenestrazione che desta sconcerto non solo per le incredibili modalità ma anche per le asserite motivazioni. L’amministrazione avrebbe infatti inteso adeguarsi all’orientamento giurisprudenziale che prevede la figura di un Comandante dirigente nei comuni maggiori, come Roseto. Ovvero una sentenza a favore dei Comandanti, illegittimamente inquadrati dai comuni nel ruolo di semplici funzionari, ha determinato una defenestrazione in tutta fretta del proprio comandante, nonostante abbia un contratto fino al 2027.
Questa Associazione si chiede dove stia questa urgenza di applicare una legge regionale, che prima era stata completamente ignorata e dopo una sentenza, che non riguarda neanche il comune di Roseto, e quindi non vincolante,
improvvisamente lo diventi.
Per quale motivo non si è voluto attendere un anno e mezzo, cioè la naturale scadenza del contratto stipulato con il Comandante Grippo, evitando un inutile e pericoloso contenzioso giudiziario?
Ci si interroga perché, comunque, non sia stata scelta una procedura pubblica di selezione del nuovo comandante dirigente, che avrebbe dato la possibilità ad altri di partecipare, compreso lo stesso comandante Grippo, ingiustamente assunto dal comune di Roseto come semplice funzionario?
E vorremmo soprattutto capire perché si è deciso per il licenziamento dell’avv. Grippo, invece di lasciarlo come semplice funzionario, sotto al nuovo comandante dirigente scelto dall’amministrazione, rispettando così il contratto stipulato dal comune di Roseto e continuando ad avvalersi della sua notevole esperienza professionale maturata come dirigente nei Comandi di Pescara, Vasto, Cesena e L’Aquila, a maggior ragione utile, se il nuovo dirigente sarà a scavalco per sole 12 ore alla settimana.
In attesa che la vicenda si chiarisca nelle sedi competenti, esprimiamo la massima solidarietà al Comandante Grippo ed ai suoi 9 uomini, che, oltre ad essere in numero assolutamente inadeguato, si sono all’ improvviso ritrovati senza il vertice - Il Presidente Nazionale Già Com.te Generale Corpo Polizia Locale Roma Capitale Avv. Diego Porta, Il Segretario Generale Già Dirigente Corpo Polizia Locale Roma Capitale Dr. Stefano Donati -