Pinqua, Radica: “Inaccettabile perdere 45 mln. di contributi pubblici”

“L'errore è stato non coinvolgere i comuni” prosegue il presidente di ALI Abruzzo

- La Redazione

Pinqua, Radica: “Inaccettabile perdere 45 mln. di contributi pubblici”

L'AQUILA - “E’ inaccettabile che si perdano oltre 45 milioni di contribuiti pubblici per un’iniziativa che in molte parti d’Italia i comuni stanno portando a termine”: lo dichiara Angelo Radica, presidente dell’associazione di Comuni ALI Abruzzo.

Radica prosegue: “Il Programma Innovativo per la Qualità dell’Abitare (PInqua), finanziato con 2,8 miliardi di euro nell’ambito del PNRR, prevede la realizzazione di oltre 10.000 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica e sociale e la riqualificazione di 1,8 milioni di metri quadrati di spazi pubblici in tutta Italia. Si tratta di quartieri che rinascono, periferie che tornano al centro, piazze, scuole e spazi di aggregazione restituiti ai cittadini. Interventi che stanno cambiando il volto delle città italiane. Purtroppo in Abruzzo vi è stato un errore di visione e di attuazione in quanto tre progetti, uno solo dei quali può essere salvato in extremis, sono stati pensati e progettati senza un vero coinvolgimento dei comuni che sono stati inseriti a loro insaputa. La Regione sbaglia quando vuole fare gestione e realizzazione di interventi: si dovrebbe limitare a programmare in maniera condivisa.  L’esperienza del PNRR, di cui i Pinqua sono una costola, dimostra al contrario che quando i comuni svolgono il ruolo di stazione appaltante si registrano risultati migliori in termini di attuazione. Già ad agosto 2025 Comuni, Città metropolitane e Province avevano impegnato il 70 per cento dei loro fondi PNRR, mentre per le Regioni il tasso di impegno era fermo al 43,7 per cento. Anche per quanto riguarda l’avanzamento finanziario Comuni (31,5 per cento di fondi spesi), Città metropolitane (31,2 per cento) e Province (38,6 per cento) mostrano dati migliori rispetto alle Regioni (25,5 per cento). Ci auguriamo, comunque, che arrivi una nuova proroga dopo quella già concessa dall’Unione europea dal marzo al giugno 2026, così da consentire almeno una velocissima realizzazione del progetto Costa dei Trabocchi”. - Ufficio Stampa -