Pineto, cocciniglia: "Chiarezza, tempo e concretezza"

"La preoccupazione dei cittadini non è allarmismo" affermano IV e Casa Riformista

- Walter Cori

Pineto, cocciniglia: "Chiarezza, tempo e concretezza"

PINETO -  La diffusione della cocciniglia tartarugata continua a destare forte preoccupazione a Pineto, e la mobilitazione spontanea di questi giorni ne è una testimonianza evidente. Il flash mob e l’incontro con l’amministrazione comunale dimostrano quanto il tema sia sentito dalla cittadinanza, tanto da spingersi a voler contribuire di persona, questo dimostra anche che i cittadini si rendono conto della gravità, arrivando a pensare che l’amministrazione, quasi non potrebbe farcela da sola e sentono il dovere di dire, io ci sono, questa è la massima espressione d’amore per la propria città ed un amministratore non può che esserne orgoglioso.

Italia Viva–Casa Riformista ritiene doveroso esprimere solidarietà e vicinanza a quei cittadini e a coloro che, per primi, hanno portato l’attenzione sul problema, contribuendo a far emergere una questione che riguarda direttamente uno dei simboli della nostra città.

Allo stesso tempo, è giusto riconoscere che nelle ultime settimane l’amministrazione comunale ha iniziato a muoversi. Rispetto a un mese fa, quando in Consiglio comunale si parlava soprattutto della necessità di monitorare la situazione nei mesi successivi, oggi ci sono segnali di un’attività più concreta. È un passo che valutiamo positivamente.

Ma proprio perché il problema è serio e la preoccupazione dei cittadini è cresciuta, oggi è necessario sapere con esattezza a che punto siamo.

Quante piante sono state effettivamente trattate? Quali zone sono state interessate? Quali sono i livelli di infestazione rilevati? Quali risorse sono state impegnate? Quali interventi sono previsti e con quali tempi?

Su questi aspetti manca ancora, a nostro avviso, un quadro complessivo, ufficiale e facilmente comprensibile dalla cittadinanza.

Per questo, i consiglieri comunali, Marco Giampietro e Cleto Pallini, presenteranno una nuova interrogazione all’amministrazione comunale, a circa un mese dalla precedente richiesta, per ottenere dati aggiornati e conoscere nel dettaglio le azioni intraprese e quelle programmate.

Non intendiamo sostituirci ai tecnici e non vogliamo alimentare allarmismi. Al contrario, proprio perché non siamo tecnici, riteniamo indispensabile che siano gli esperti e gli uffici competenti a fornire alla città informazioni precise, verificabili e comprensibili.

Ed è proprio sul rapporto con i cittadini che riteniamo necessario fare una riflessione.

Non comprendiamo perché chi ha sempre parlato di democrazia partecipativa oggi sembri guardare con diffidenza alla partecipazione dei cittadini su una questione così importante.

In alcuni casi si è arrivati persino a parlare di “allarmismo ingiustificato” e, sui social, ad evocare possibili azioni legali nei confronti di chi manifesta preoccupazioni o pone domande. Riteniamo che questo non sia il modo migliore di affrontare una questione che interessa tutta la comunità.

Un cittadino che si informa, che osserva ciò che accade nella propria pineta e che chiede alle istituzioni di intervenire non è un avversario: è una risorsa.

La storia di Pineto è fatta anche della sensibilità con cui generazioni di cittadini hanno difeso e valorizzato il proprio patrimonio ambientale. È quindi naturale che oggi tante persone chiedano di essere ascoltate e di conoscere cosa si sta facendo per proteggere la pineta.

Perché allora non trasformare questa preoccupazione in un’occasione di confronto?

L’amministrazione, o meglio, il Presidente del consiglio, nonché delegata alla, “tutela e valorizzazione dei parchi urbani e a Progetto Pineto  città verde 2030”, dal momento che non si è DIMESSO, potrebbe convocare un Consiglio comunale aperto, invitando i tecnici comunali, gli esperti e tutti i soggetti coinvolti nella gestione della situazione. Sarebbe una sede istituzionale, pubblica e trasparente nella quale presentare dati, monitoraggi, interventi già effettuati e programmi futuri, consentendo ai cittadini di porre domande e ricevere risposte direttamente dagli esperti.

Se la situazione è sotto controllo e gli interventi messi in campo sono adeguati, non c’è nulla da temere da un confronto pubblico. Anzi, sarebbe il modo migliore per tranquillizzare la cittadinanza e restituire fiducia.

Anche sull’Area Marina Protetta sarà necessario fare chiarezza. Le risorse complessivamente disponibili nell’ambito dei diversi interventi previsti sul territorio di Pineto e Silvi non possono essere confuse con quelle concretamente destinate alla gestione della cocciniglia. È quindi importante distinguere le somme destinate al monitoraggio da eventuali risorse utilizzabili per interventi effettivi sulle piante e magari se non sia il caso di chiedere una rimodulazione degli importi, in modo da destinare più risorse al contrasto della cocciniglia.

Il nostro obiettivo non è alimentare uno scontro politico, ma contribuire affinché la città disponga rapidamente di un quadro chiaro degli interventi, delle risorse e delle tempistiche.

Perché la pineta per Pineto non è semplicemente una componente del paesaggio. È storia, identità, ambiente e turismo.

Pineto si chiama così non per caso.

E proprio per questo tutti — cittadini, tecnici, amministrazione e istituzioni — dovrebbero sentirsi dalla stessa parte: quella di chi vuole preservare questo patrimonio per la città di oggi e per le generazioni future.

Italia Viva–Casa Riformista continuerà quindi a seguire la vicenda, a chiedere risposte nelle sedi istituzionali e a sollecitare ogni iniziativa utile affinché l’attenzione di oggi possa tradursi in interventi concreti e tempestivi - Italia Viva, Casa Riformista di Pineto -