Sicurezza a Giulianova, Evoluzione Sostenibile: servono risposte, non silenzi
Dopo l'aggressione nel piazzale della stazione l'associazione rilancia la proposta di realizzare un presidio di Polizia nell'ex edicola
- La Redazione
GIULIANOVA - L'aggressione subita da un quattordicenne in piazza Roma è un episodio grave che suscita profonda preoccupazione. Al giovane e alla sua famiglia esprimiamo la nostra solidarietà, con l'auspicio che venga fatta rapidamente piena luce sull'accaduto.
Non intendiamo alimentare allarmismi né rappresentare Giulianova come una città fuori controllo. Sarebbe però altrettanto sbagliato minimizzare episodi che meritano attenzione e risposte adeguate. La richiesta di sicurezza avanzata dal padre del ragazzo aggredito non dovrebbe restare una voce isolata, destinata a essere dimenticata con il passare dei giorni. L'episodio ripropone il tema della sicurezza. Nel riconoscere l'impegno delle forze dell'ordine, riteniamo necessario rafforzare la prevenzione e garantire una presenza istituzionale più costante e visibile.
Evoluzione Sostenibile ha più volte richiamato l'attenzione sulle criticità di piazza Roma, proponendo anche l'acquisizione da parte del Comune dell'ex edicola, che occupa una posizione strategica nella piazza, e la sua trasformazione in un presidio della Polizia Municipale. Una proposta che nasce dalla convinzione che la sicurezza urbana richieda una presenza istituzionale continuativa, in grado di contribuire alla prevenzione e al rapporto diretto con i cittadini. Un'esperienza analoga è stata realizzata a Modena, dove nel 2023 un'ex edicola di piazza Matteotti è stata trasformata in un punto di presidio e informazione della Polizia Locale, offrendo un esempio concreto di recupero di uno spazio urbano a servizio della collettività.
Alla nostra iniziativa non è seguita alcuna risposta né è stata manifestata la volontà di aprire un confronto. Ma la questione va ben oltre il destino dell'ex edicola. Si ha sempre più la sensazione che le nostre sollecitazioni vengano ignorate a prescindere, quasi che la loro provenienza conti più del loro contenuto. Se così fosse, sarebbe un modo di amministrare profondamente sbagliato, perché la sicurezza dei cittadini non può essere subordinata alle appartenenze politiche.
Anche le iniziative promosse da altre realtà cittadine non sembrano aver favorito l'apertura di un serio confronto pubblico. Sarebbe stato invece opportuno promuovere un momento di ascolto e dialogo tra Amministrazione, forze politiche, associazioni, cittadini e operatori economici, per raccogliere segnalazioni e idee utili a comprendere meglio le criticità, nel pieno rispetto delle competenze delle autorità preposte alla sicurezza e in un'ottica di collaborazione istituzionale.
Nessuno pretende soluzioni miracolose a problemi complessi. Chiediamo solo la disponibilità ad affrontare questi problemi senza pregiudizi e senza chiusure nei confronti di chi avanza proposte serie nell'interesse della città. Invece, la scelta dell'Amministrazione sembra essere quella di non fare nulla: non raccogliere le proposte, non promuovere il confronto e non indicare un percorso concreto.
Siamo consapevoli che un presidio della Polizia Municipale non possa sostituire l'attività delle forze dell'ordine né risolvere, da solo, ogni problema di sicurezza. Riteniamo però necessario un sistema integrato di prevenzione, fondato sul coordinamento tra le istituzioni, sulla presenza sul territorio e su interventi mirati.
Ciò che chiediamo non è necessariamente l'accoglimento delle nostre proposte, ma la disponibilità ad aprire un confronto serio sulle possibili soluzioni. E quando si rinuncia persino al confronto, l'immobilismo diventa una precisa responsabilità politica. - Il Direttivo dell’Associazione Evoluzione Sostenibile -