Piano Aziendale della Asl di Teramo, Di Matteo e Rossi chiedono un tavolo tecnico-politico

I consiglieri regionali di FI e FdI: non è accettabile rimettere in discussione scelte valutate, concordate e condivise

2026-01-14T13:35:00+01:00 - La Redazione

Piano Aziendale della Asl di Teramo, Di Matteo e Rossi chiedono un tavolo tecnico-politico

L'AQUILA - “Le scelte operative e organizzative contenute nell’atto aziendale della Asl di Teramo sono state preventivamente concordate, confrontate e condivise anche con l’Agenzia regionale sanitaria e non solo con l’assessorato alla Sanità, sia sul piano tecnico che politico, già nel corso di una riunione risalente addirittura al 27 novembre 2025. Dopo due mesi è inaccettabile che su tale Atto incomba la minaccia di una bocciatura ingiustificata e incomprensibile. Chiediamo dunque direttamente al Presidente Marsilio di farsi garante della situazione e di convocare tempestivamente, qualora lo ritenga necessario, un Tavolo tecnico-politico per dirimere la vicenda in modo definitivo”. È la richiesta che arriva dai consiglieri regionali Emiliano Di Matteo, capogruppo di Forza Italia, e Marilena Rossi – Fratelli d’Italia - all’indomani delle dichiarazioni del Direttore dell’Agenzia Sanitaria regionale circa l’approvazione degli atti aziendali di 3 Asl su 4, escludendo quella teramana.

“Con molto stupore abbiamo letto ieri le dichiarazioni con le quali il Direttore Cosenza ha di fatto messo nuovamente in discussione l'approvazione dell'atto aziendale dell'Asl di Teramo, addirittura – hanno detto i consiglieri - fino al punto di paventare un suo respingimento, rimarcando invece come gli atti aziendali delle altre tre Asl siano state approvate perché in linea con i parametri fissati con il Ministero della Sanità. In realtà tale fotografia non corrisponde al vero: ci risulta che le cose non stanno come riportate dal Dottor Cosenza in quanto non più tardi del 27 novembre del 2025 si è tenuta una riunione con tutti i vertici delle quattro Asl, con lo stesso direttore Cosenza, l'assessore delegato Verì, il Capo di gabinetto Cianciotta e il direttore del Dipartimento Odio, in cui si sono concordati tutti i passaggi e le modalità attuative degli atti aziendali, compreso quello della Asl di Teramo. Quindi a due mesi di distanza non è assolutamente accettabile rimettere in discussione scelte valutate, concordate e condivise, sia sul piano tecnico sia sul piano politico".

"Nel merito della vicenda ci appare assolutamente improponibile paventare nuovamente il mancato riconoscimento della UOC di chirurgia per l'ospedale Val Vibrata di Sant'Omero e di malattie infettive per l'ospedale Mazzini Teramo in quanto parti essenziali e imprescindibili del sistema sanitario provinciale, così come spiegato, ribadito e dimostrato. Gli stessi criteri che hanno portato alla delineazione e all'approvazione degli altri tre atti aziendali non possono non essere applicati anche all'Asl teramana che, ricordiamo anche al dottor Cosenza, è di gran lunga la più virtuosa e in linea rispetto ai parametri economici fissati dalla giunta regionale. Pertanto è assolutamente imprescindibile procedere all'approvazione dell'atto aziendale di Teramo così come proposto dalla Asl e come concordato con il Dipartimento della sanità, con l'assessore Verì e anche con il dottor Cosenza. A fronte dell’impasse odierno facciamo appello in particolare al presidente Marsilio affinché si faccia garante del rispetto di quanto già concordato e siamo a disposizione per convocare immediatamente un tavolo tecnico politico in cui dirimere una volta per tutte la vicenda”, concludono Di Matteo e Rossi.