Petrut Rugby Teramo, a Pesaro vince il gruppo: "Ora una casa nella nostra città"
I ragazzi in campo al torneo di Pesaro insieme all’Unione Rugby San Benedetto. L’appello: tempi certi per il campo di Forcella, perché questa realtà possa finalmente allenarsi e giocare a Teramo
- La Redazione
TERAMO – C’è un risultato che il tabellone non registra. Oggi, a Pesaro, i ragazzi della Petrut Rugby Teramo sono scesi in campo insieme all’Unione Rugby San Benedetto in un torneo giovanile. Il punteggio non ha sorriso, ma il campo ha raccontato altro: un gruppo che si sostiene dal primo all’ultimo minuto, che non lascia indietro nessuno e che, partita dopo partita, è ogni giorno più unito.
È proprio questa unione a rendere ancora più evidente ciò che manca. Questi ragazzi portano il nome di Teramo sui campi dell’Abruzzo e delle Marche, ma attendono ancora una casa stabile e adeguata nella loro città: un luogo dove allenarsi, crescere, accogliere le altre squadre e far vivere alle famiglie quel “terzo tempo” che è l’anima di questo sport.
Non è una richiesta nata oggi. Come ha più volte documentato la stampa locale, a Teramo non è mai esistito un impianto dedicato al rugby e le società cittadine hanno dovuto spostarsi, negli anni, da un campo di calcio all’altro. Il 20 giugno scorso quasi trecento tra atleti, famiglie e appassionati sono scesi in piazza per chiedere «una casa», con al fianco dirigenti e giocatori arrivati anche da Ascoli, Sant’Egidio, Ancarano e San Benedetto del Tronto. Il 30 giugno, nell’incontro in Comune con le tre società cittadine – Petrut Rugby, Teramo Rugby Femminile e Amatori Rugby Teramo – l’Amministrazione ha indicato nell’ex stadio Comunale, da riqualificare con i fondi di Sport e Periferie, la futura casa del rugby teramano, e nel campo di Forcella la soluzione transitoria, con l’impegno a non lasciare il rugby senza un campo nemmeno per un giorno.
Da allora qualcosa si è mosso, ed è giusto riconoscerlo: a inizio settembre a Forcella è stato realizzato il nuovo pozzo, indispensabile per irrigare e seminare il terreno di gioco, ma niente più. Restano però da completare la semina, l’impianto di illuminazione e la caldaia, senza i quali l’impianto non può essere utilizzato nei mesi più freddi. L’autunno è arrivato e la stagione sportiva è già iniziata: ogni settimana in più di attesa pesa sugli allenamenti, sulle famiglie e sulla possibilità di accogliere nuovi bambini e ragazzi.
Il rugby è una scuola di rispetto, di regole e di sostegno reciproco. Lo dimostrano i ragazzi della Petrut dentro il campo e fuori, come nella recente raccolta alimentare a favore di chi è in difficoltà. Un campo, per loro, non è soltanto erba e pali: è un presidio educativo e sociale, un punto di aggregazione per i giovani e per l’intera comunità.
Per questo, nel riconoscere il percorso avviato, si chiede all’Amministrazione comunale di indicare tempi certi per il completamento dei lavori a Forcella e di tenere informate le società e le famiglie sul cronoprogramma dell’ex stadio Comunale. Alla città, alle istituzioni e a chi ha a cuore lo sport dei più giovani si chiede di sostenere questa realtà.
I ragazzi la loro parte la fanno ogni giorno, con la maglia addosso e il pallone tra le mani. Ora chiedono al comune di Teramo di fare la propria.