Passaggio Carginari e Rapagnani a Più Uno... e allora il Pd?
La riflessione di Manola Di Pasquale anche sulle ripercussioni politiche in consiglio comunale
- La Redazione
TERAMO - L’adesione dei consiglieri comunali Paolo Rapagnani ed Emiliano Carginari a Più Uno, oggi costituitosi come autonoma forza politica, è una notizia che non può non suscitare preoccupazione per il futuro del Partito Democratico a Teramo.
Una scelta che, per le disposizioni statutarie del PD, determina l’incompatibilità con la permanenza nel partito e che, sul piano politico, riduce di fatto il gruppo consiliare democratico da tre a un solo componente.
È una perdita importante, che non può essere sottovalutata. Parliamo di due consiglieri che hanno dimostrato capacità di raccogliere consenso, radicamento territoriale e presenza costante nella vita politica e amministrativa della città.
Un partito dovrebbe avere la capacità di tenere insieme sensibilità diverse, valorizzare le proprie energie e costruire occasioni di confronto, anziché rischiare di chiudersi in dinamiche interne che finiscono per allontanare chi rappresenta un patrimonio politico ed elettorale.
L’indebolimento del PD cittadino non è una buona notizia né per il partito né per l’amministrazione comunale, che si trova ancora una volta a dover fare i conti con nuovi equilibri politici.
È il momento di una riflessione seria, senza polemiche, non possiamo continuare a perdere pezzi importanti , forza e autorevolezza - Manola Di Pasquale -