Pari opportunità, chiesti un consiglio aperto e l'istituzione della Commissione comunale

Pezzopane e Giannangeli: "Una città femminista, si passi dalle parole ai fatti"

- La Redazione

Pari opportunità, chiesti un consiglio aperto e l'istituzione della Commissione comunale

L'AQUILA - Un Consiglio comunale straordinario e aperto, il prossimo 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, e l’istituzione della Commissione comunale per le Pari opportunità. Sono le due iniziative presentate nel corso di una conferenza stampa dalla consigliera comunale Stefania Pezzopane (Pd) e dall’avvocata Simona Giannangeli (L’Aquila Coraggiosa).

L’ordine del giorno, dal titolo "Contro la violenza maschile sulle donne, per una città femminista", chiede che la seduta del 25 novembre sia aperta alla partecipazione delle associazioni femminili e femministe, delle donne impegnate nelle categorie professionali, delle organizzazioni sindacali e delle realtà del territorio.
"È la quinta volta, dall’inizio di questa consiliatura, che chiediamo di dedicare una seduta straordinaria del Consiglio comunale al 25 novembre. Non vogliamo una ricorrenza formale, ma un’occasione di confronto e partecipazione, nella quale le donne e le organizzazioni che ogni giorno lavorano su questi temi possano portare il proprio contributo e chiedere conto degli impegni assunti", dichiarano Pezzopane e Giannangeli.

La proposta richiama gli ordini del giorno approvati dal Consiglio comunale tra il 2022 e il 2025 sul contrasto alla violenza, sul sostegno alle donne e sulla promozione di una cultura del rispetto. Chiede, in particolare, una ricognizione degli impegni assunti, con l’indicazione delle azioni realizzate, di quelle ancora in corso o rimaste inattuate, delle risorse impiegate e dei tempi previsti. L’obiettivo è che l’Amministrazione riferisca al Consiglio entro sei mesi.
"Non basta approvare documenti e assumere impegni: bisogna verificarne l’attuazione. Il Consiglio comunale deve poter conoscere quali risultati siano stati raggiunti e quali interventi debbano ancora essere realizzati", sottolineano le due promotrici.

L’ordine del giorno propone inoltre l’avvio di un percorso partecipato per definire un Piano comunale per una città dalla parte delle donne, coinvolgendo associazioni, centri antiviolenza e realtà sociali e culturali. Tra le priorità indicate figurano il rafforzamento della rete territoriale di prevenzione e protezione, l’educazione al rispetto e al consenso, il contrasto agli stereotipi e la promozione dell’autonomia lavorativa, economica e abitativa delle donne. La prospettiva di genere dovrà essere considerata anche nelle politiche urbane, dalla mobilità all’illuminazione pubblica, dagli spazi pubblici ai servizi.
"Una città femminista non è uno slogan: significa costruire politiche concrete che garantiscano libertà, sicurezza, autonomia e partecipazione. La violenza si contrasta anche rimuovendo gli ostacoli sociali ed economici che limitano l’indipendenza delle donne", aggiungono.

La seconda iniziativa riguarda la proposta di regolamento per l’istituzione della Commissione comunale per le Pari opportunità, concepita come organismo permanente di partecipazione, consultazione e proposta. La Commissione avrebbe il compito di promuovere la parità, contrastare le discriminazioni e gli stereotipi, contribuire alla prevenzione della violenza e favorire la partecipazione delle donne alla vita pubblica. Il regolamento prevede 19 componenti: 13 individuati attraverso un avviso pubblico sulla base delle competenze e delle esperienze maturate e 5 tra consigliere e consiglieri comunali, di cui 3 espressione della maggioranza e 2 della minoranza. Sono previsti un programma annuale di attività e una relazione sui risultati, oltre alla possibilità di formulare pareri e proposte all’Amministrazione.
"Abbiamo presentato una proposta concreta, con funzioni, composizione e modalità di lavoro definite. Non chiediamo un organismo di facciata, ma uno strumento stabile, capace di mettere in rete competenze e realtà del territorio e di contribuire alle scelte dell’Amministrazione", spiegano Pezzopane e Giannangeli.

Le promotrici ricordano che l’istituzione della Commissione è stata annunciata anche da esponenti della maggioranza e richiamano il protocollo sottoscritto il 1° settembre scorso da Anci Abruzzo e dalla Commissione regionale per le Pari opportunità, alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi, che prevede tra gli obiettivi proprio la promozione e il monitoraggio dell’istituzione di organismi comunali dedicati.
"Nonostante gli annunci e gli impegni assunti, in Consiglio comunale all’Aquila non è ancora arrivata alcuna proposta per l’istituzione della Commissione comunale per le Pari opportunità. Ci abbiamo pensato noi. Sono trascorsi oltre due mesi dalla firma del protocollo e quell’impegno non si è ancora tradotto in un atto concreto. È il momento di passare dalle parole ai fatti", concludono.

Le due iniziative puntano dunque a riportare il tema delle pari opportunità e del contrasto alla violenza al centro del confronto istituzionale, attraverso strumenti permanenti, impegni verificabili e un coinvolgimento effettivo della comunità cittadina.