Parcheggio ex Caserma Rossi, l'apertura pone una serie di interrogativi
Paolo Romano: "Occorre guardare alla sua fruibilità, alla sua gestione nel tempo ed alla sicurezza dell'area"
- La Redazione
L'AQUILA - “La città ha 400 nuovi posti auto gratuiti nell’area dell’ex Caserma Rossi: avrebbe potuto averli, da tempo, interrati in multipiano su Via della Croce Rossa con annessa riqualificazione di tutta l’area e impianto di risalita verso il centro, ma sappiamo come è finita. Ed è proprio perché stiamo parlando di un’area necessaria a L’Aquila non possiamo limitarci alla sola fotografia dell’inaugurazione. Occorre guardare a ciò che è stato realizzato, ma soprattutto alla sua fruibilità e gestione nel tempo”. È quanto dichiara il consigliere comunale Paolo Romano, intervenendo sull’apertura del nuovo parcheggio nell’area dell’ex Caserma Rossi.
“L’apertura dell’area pone una serie di interrogativi ai quali l’amministrazione comunale deve dare risposte puntuali. Il primo tema riguarda la sicurezza. Il parcheggio viene presentato come aperto 24 ore su 24. È una scelta che può essere utile, ma è necessario sapere quali siano le modalità di presidio dell’area durante l’intero arco della giornata anche perché l’area dell’ex caserma Rossi non coincide soltanto con il piazzale appena aperto: intorno ci sono ampie porzioni di patrimonio immobiliare, compresi gli ex alloggi del personale militare, oggi deserte. Ora che una parte del compendio torna a essere frequentata, bisogna evitare che le zone non ancora recuperate diventino luoghi di marginalità, occupazioni improprie o attività illecite, garantendo il controllo dell’intera area almeno tramite un sistema di videosorveglianza operativo. Sono riflessioni semplici, ma doverose, soprattutto quando in città il tema della sicurezza viene usato strumentalmente. In questi giorni, giustamente, si sperimenta anche un collegamento gratuito con il centro storico tramite navetta, ulteriormente potenziato in occasione della Perdonanza. Ma è necessario capire quale sarà la prospettiva successiva una volta terminati gli eventi e superata la fase legata al grande afflusso di visitatori. La sostenibilità economica e organizzativa non può essere improvvisata da AMA”.
“L’opera è stata presentata come completa ma alcune dotazioni sono state semplicemente rinviate. Si parla di un hub a servizio degli autobus urbani e extraurbani e di un collegamento con il centro storico, ma mancano ancora le pensiline per l’attesa che non sono un dettaglio; se vogliamo davvero che il parcheggio funzioni come punto di interscambio e non sia semplicemente un grande piazzale per le automobili, dobbiamo garantire anche condizioni dignitose per chi utilizza il trasporto pubblico. Inoltre ci sono gli stalli per la ricarica delle auto elettriche, ma mancano ancora le colonnine. Non è un dettaglio, perché quando si inaugura un’infrastruttura pubblica da 4,7 milioni di euro sarebbe auspicabile fosse pienamente funzionale in tutte le sue componenti. È una sensazione che ormai accompagna troppe opere dell’amministrazione Biondi: si inaugura, si comunica, si taglia il nastro e poi si rincorrono per mesi o anni le parti mancanti: basta guardare al ponte di Belvedere, alle opere ancora da completare in piazza Duomo o a Palazzo Margherita, dove soltanto ora, a distanza di anni dal rientro delle funzioni comunali, si sta intervenendo sulla torre civica. Il problema è aver trasformato la precarietà e il rinvio in una modalità ordinaria di amministrazione, dando continuamente alla città la sensazione che nulla sia mai veramente concluso”.
Per Romano, l’ex Caserma Rossi rappresenta inoltre un’occasione per chiedere conto della visione complessiva sull’area. “Per anni abbiamo ascoltato annunci diversi sulla destinazione dell’ex Rossi: prima il polo scolastico, poi l’ipotesi legata alla nuova sede dei Vigili del fuoco, fino ad arrivare all’attuale parcheggio comunale: ma l’area della ex caserma Rossi non è neanche di proprietà del Comune, è del demanio. Una cosa è certa: la Giunta deve delle risposte ai cittadini soprattutto quando chiederanno di mitigare gli effetti sul traffico di un’area già congestionata dalla presenza delle scuole, della caserma dei Vigili de fuoco, della Questura che è stata - nella viabilità - ulteriormente appesantita. Esistono insomma degli insoluti che non sono un dettaglio ma costituiscono l’ossatura di quel sistema senza il quale tutto decade. Quel complesso di aree, dalla caserma Rossi sino al cimitero che, con un accordo intermisteriale - comune - regione, venne pensato per dare una prospettiva futura alle ambizioni della città, oggi, come triste consuetudine di questa amministrazione, viene archiviato in maniera definitiva, sperando che questa non sia l’alba di enormi problemi in primis sulla viabilità”. - Paolo Romano, L'Aquila Nuova -