Palazzo della Sanità, la delibera c’è ma non arriva in Consiglio
Azione: il rischio è che Arpa abbatta e ricostruisca in Piazza Martiri Pennesi disattendendo l'indirizzo politico di una piazza da restituire ai cittadini
2026-03-02T11:03:00+01:00 - La Redazione
TERAMO - “All’ultimo question time ho chiesto all’assessore competente per quale motivo la delibera di Giunta del 17 giugno 2025 non sia mai approdata in Consiglio comunale. Parliamo dell’atto che dà avvio al procedimento di retrocessione urbanistica dell’area di Piazza Martiri Pennesi e consente ufficialmente di realizzare la nuova sede ARPA in via Campo Boario. Nonostante gli impegni assunti al tavolo tecnico, in Aula quella delibera non è mai arrivata”. Lo dichiarano il capogruppo di Azione in Consiglio comunale, Alessio D’Egidio, e la segretaria comunale del partito, Simona Mazzilli, intervenendo sulla vicenda dell’ex Palazzo della Sanità.
La Deliberazione di Giunta n. 224 del 17 giugno 2025 approva formalmente le risultanze del tavolo tecnico e demanda al Dirigente dell’Area 7 la predisposizione della deliberazione consiliare per la retrocessione urbanistica dell’area di Piazza Martiri Pennesi. Un passaggio indispensabile per rendere inedificabile l’attuale sedime e consentire la delocalizzazione degli uffici e dei laboratori ARPA nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo in via Campo Boario.
“Già nel verbale del tavolo tecnico del 5 giugno 2025, sottoscritto dai rappresentanti di Comune, Provincia e ARPA, si dava atto - dichiarano i due nel comunicato - che la procedura per rendere inedificabile l’area prevedeva un passaggio in Consiglio comunale, considerato come avvio del procedimento di retrocessione urbanistica. Inoltre, tutti i presenti ribadivano la volontà di delocalizzare il nuovo edificio ARPA nel sito individuato al foglio 70 particella 888, subordinatamente all’approvazione in Consiglio”.
“In Consiglio – prosegue D’Egidio – l’assessore mi ha risposto che si attendeva un pronunciamento della Provincia. In realtà il passaggio consiliare era necessario a prescindere e non subordinato ad alcuna ulteriore presa di posizione. I documenti parlano chiaro”.
Oggi, con l’accertamento definitivo della proprietà in capo ad ARPA, vengono meno anche gli ultimi alibi. "Si è perso, come purtroppo accade spesso con questa Amministrazione, tempo preziosissimo. E il tempo, su partite strategiche per la città, è un fattore determinante", sottolineano gli esponenti di Azione.
Il rischio concreto, evidenziano, è che ARPA - in assenza di atti formali del Consiglio comunale - proceda autonomamente con l’abbattimento e la ricostruzione in Piazza Martiri Pennesi, disattendendo l’indirizzo politico emerso nei tavoli tecnici e il parere di una parte significativa della cittadinanza, che chiede una piazza libera e restituita alla città.
"Adesso non ci sono più scuse né rinvii – concludono D’Egidio e Mazzilli –. Si porti immediatamente in Consiglio la delibera di retrocessione urbanistica. Si voti. E si dia finalmente seguito agli impegni assunti nei confronti dei cittadini teramani”.