Otelio Tortella d'Elea, storia di un profondo legame con la terra teramana

Noto come Ode Romàn emigrò negli Usa, lavorò con i più grandi artisti e scrisse il celebre "Bip" di Marcel Marceau

- La Redazione

Otelio Tortella d'Elea, storia di un profondo legame con la terra teramana

TERAMO - Una storia radicata nella terra teramana, quella di Otelio Tortella d'Elea, studioso, poeta, sceneggiatore, librettista, nato a Ornano Grande (Colledara) nel 1934 ed emigrato negli Stati Uniti dove divenne famoso con lo pseudonimo di Ode Romàn per poi passare gli ultimi anni della sua vita in Grecia, ad Atene, dove è morto nel 2022.

Un legame tragico e profondo che lo portò lontano dalla sua terra d'origine, tuttavia senza mai dimenticarla. Il padre, Domenico Tortella fu ucciso durante la Seconda Guerra Mondiale dai nazisti (oggi è ricordato nel Monumento ai Caduti di Ornano Grande), una perdita precoce, dolorosa, che Otelio trasformò in arte diventando uno studioso, poeta e sceneggiatore con sedici libri pubblicati (di cui 3 in lingua Italiana e uno in dialetto abruzzese), due libretti per opera lirica, un film documentario e una serie di opere che la moglie, Sofia Cristopoulos, ha donato alla Biblioteca "Melchiorre Delfico" di Teramo, affinché Otelio Tortella tornasse definitivamente a casa. "La sua vita, trascorsa a narrare storie in tutto il mondo, trova ora riposo tra i libri della sua provincia, a pochi chilometri dal monumento che porta il nome di suo padre", dice la signora Sofia, desiderosa che la voce di Otelio tornasse nel suo Abruzzo e alle sue radici.

A 27 anni, Otelio emigrò negli Stati Uniti, dove visse per tre decenni. In questo periodo si affermò come figura poliedrica nel panorama culturale internazionale, lavorando con i più grandi artisti dell'epoca. Autore di 32 sceneggiature originali per il cinema internazionale e collaboratore di icone, come il mimo Marcel Marceau per il quale scrisse il soggetto Bip a Roma.

Scrisse, diresse e produsse il film documentario "Lest We Forget" (Per non dimenticare), un'opera dedicata ai cimiteri militari americani in Europa, ottenendo permessi speciali dal Pentagono per filmare luoghi simbolici come il Cimitero Americano di Nettuno/Anzio.

Fu autore di libretti per opere liriche, tra cui Muriana e Nagisa di Nara, collaborando con compositori italiani per unire la parola alla partitura. Fondò l’Academia Eleatica in Nevada, un centro per attività culturali internazionali che spaziavano dalla letteratura alla scienza.

Negli ultimi anni della sua vita Otelio ha vissuto ad Atene, insieme alla moglie Sofia, nella culla della civiltà in cui ha dato vita a una straordinaria stagione poetica, pubblicando 13 volumi di poesie che oggi compongono il fondo donato alla Biblioteca Delfico. La sua poesia è un ponte che unisce la modernità americana, la filosofia greca e l'anima rurale dell'Abruzzo.

Per ulteriori informazioni, materiale fotografico documentale, biografia, opere e copertine dei libri, si rinvia al seguente link: www.oderoman.com.