Ospedale Val Vibrata: la UOC resta dov'era
Dino Pepe: "La conferma del mantenimento dell’Unità Operativa Complessa è la vittoria dell'unione"
- Walter Cori
TERAMO - “La conferma del mantenimento dell’Unità Operativa Complessa (UOC) di Chirurgia dell’Ospedale Val Vibrata non è un fatto casuale, ma il frutto diretto di una mobilitazione forte, tenace e senza sconti. È la dimostrazione concreta che, quando un territorio si unisce per difendere i propri diritti fondamentali, le istituzioni non possono voltarsi dall'altra parte”, scrive in una nota il Consigliere regionale Dino Pepe.
“Tutto il centrodestra, a dicembre 2023, aveva votato a favore della soppressione di questa Unità Operativa Complessa, insieme a quella di Ostetricia e Ginecologia, approvando la nuova Rete ospedaliera; oggi, invece, è stato costretto in parte a tornare sulle proprie decisioni. Fin dal primo momento, infatti, di fronte al rischio concreto di una soppressione della struttura, il territorio ha scelto di non restare a guardare. In questo percorso è stato fondamentale il ruolo del Comitato Civico: una presenza costante, capace di dare voce alle preoccupazioni dei cittadini, raccogliere le istanze della comunità e mantenere altissima l'attenzione sul valore strategico dell'ospedale”.
“Il mio contributo — dichiara Dino Pepe — è stato quello di condurre un'azione politica e istituzionale determinata al fianco del Comitato Civico, portata avanti dentro e fuori i palazzi per pretendere garanzie chiare, risorse adeguate e il rispetto della dignità sanitaria della Val Vibrata. Difendere il presidio ospedaliero di Sant'Omero non è mai stata una questione di bandiera o di parte, ma una battaglia di civiltà per garantire il diritto alla salute di un intero bacino d'utenza”.
“Questo risultato dimostra che la UOC di Chirurgia rappresenta un pilastro insostituibile per l'Ospedale Val Vibrata e per l'intera rete sanitaria provinciale. Scongiurata la scure dei tagli, l'attenzione deve comunque rimanere alta: il salvataggio della struttura deve essere solo il punto di partenza per un suo reale potenziamento in termini di personale, tecnologie e servizi. In particolare, continua la battaglia per ripristinare la UOC di Ginecologia e Ostetricia che, nell’ultimo anno, ha visto una riduzione delle nascite di oltre 70 neonati. Inoltre, da oltre 6 anni deve essere attivata la lungodegenza, sempre promessa e mai resa operativa. La difesa del diritto alla salute continua, ma oggi la Val Vibrata incassa una vittoria fondamentale, dimostrando la straordinaria forza della propria comunità”, conclude Pepe - Ufficio Stampa -