Ospedale Val Vibrata, consiglio aperto dell'Unione dei Comuni

Il Comitato: "Dopo sette anni la Lungodegenza è ancora sulla carta, finalmente i sindaci battono un colpo"

- La Redazione

Ospedale Val Vibrata, consiglio aperto dell'Unione dei Comuni

SANT'OMERO - "La prossima volta che vengo sarà per inaugurare la Lungodegenza". A pronunciare queste parole fu l'Assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, nel 2019, durante la sua prima visita all'Ospedale Val Vibrata. Era, in un certo senso, un rimprovero agli amministratori della ASL di allora, che non avevano ancora aperto un reparto previsto da tempo nell'Atto aziendale. Sono passati sette anni. La Lungodegenza di Sant'Omero è ancora sulla carta.

Venerdì 16 ottobre, alle ore 17, si riunisce in forma aperta il Consiglio complessivo dell'Unione dei Comuni della Val Vibrata, con all'ordine del giorno l'ospedale. Sarà l'occasione, per i sindaci e per i cittadini che interverranno, di ricordare all'Assessore quella promessa.

Ma non si parlerà solo di Lungodegenza. Sul tavolo ci sono tutti i problemi che negli ultimi anni hanno colpito l'ospedale e che oggi ne mettono a rischio la funzionalità e la qualità dell'assistenza:
- la soppressione della UOC di Ostetricia e Ginecologia (quella di Chirurgia sembrerebbe rientrata);
- l'Osservazione Breve Intensiva del Pronto Soccorso, sistemata in spazi inadeguati;
- le postazioni medicalizzate del 118, ridotte a due in tutta la provincia, con quella della Val Vibrata soppressa.

Le stesse questioni potranno essere poste ai consiglieri regionali della Val Vibrata e dell'intera provincia. Siamo certi che non si sottrarranno al confronto con i sindaci di un comprensorio così importante e con i cittadini che saranno presenti.

Un consiglio aperto è un modello di democrazia partecipata e una delle massime espressioni di trasparenza amministrativa. Non è mai stato così prezioso come su un tema tanto delicato, in un momento in cui la sanità attraversa una fase estremamente difficile.

Sarà anche l'occasione per interrogare i vertici della ASL, a cominciare dal Direttore Generale, sulla carenza di personale che affligge l'ospedale. E per chiedere perché, in un ente che si definisce azienda, esistano squilibri così gravi tra reparti omogenei di ospedali diversi della stessa azienda. Basta un esempio: la Pediatria di Teramo può contare su 16 medici, quella di Sant'Omero su 5.

Le aspettative sul Consiglio di venerdì sono alte. Ci auguriamo che non vengano deluse dall'assenza degli interlocutori istituzionali: un'assenza che sarebbe ingiustificata, se non offensiva. Del resto, limitandoci all'Assessore Verì, le cronache la descrivono costantemente e lodevolmente impegnata in giro per l'Abruzzo a illustrare l'organizzazione della sanità regionale. Una tappa in Val Vibrata, dunque, non dovrebbe esserle difficile. - Comitato Civico per la tutela dell’Ospedale Val Vibrata e della sanità pubblica -