Ospedale Val Vibrata, annunciata soppressione del servizio di pre-ricovero
Da marzo verrebbe trasferito al Mazzini di Teramo. Comitato Civico: "Un nuovo colpo alla sanità del territorio"
2026-01-15T11:29:00+01:00 - La Redazione
SANT'OMERO - Il Comitato per la difesa dell’Ospedale Val Vibrata esprime forte preoccupazione per la notizia, ormai sempre più insistente, secondo cui dal prossimo mese di marzo il servizio di pre-ricovero del presidio di Sant’Omero verrebbe trasferito all’Ospedale “Mazzini” di Teramo.
Se confermata, questa scelta rappresenterebbe l’ennesimo tassello di un progressivo svuotamento dell’ospedale vibratiano, dopo la sottrazione della partoanalgesia – prima in Abruzzo – della UOC del Punto Nascita, della UOC di Chirurgia, le pesanti limitazioni alla Medicina Interna, la mancata attivazione della Lungodegenza come struttura autonoma e le gravi carenze di personale in reparti chiave come Cardiologia, Terapia Intensiva, Pediatria e Pronto Soccorso.
Lo spostamento del pre-ricovero a Teramo comporterebbe un danno diretto e immediato per oltre un migliaio di cittadini all’anno, in larga parte residenti in Val Vibrata, che sarebbero costretti a recarsi fuori territorio per effettuare esami e valutazioni preliminari a interventi chirurgici programmati. Un aggravio di costi, disagi e difficoltà soprattutto per anziani, persone fragili e famiglie.
Ma il danno sarebbe anche per l’intero sistema sanitario provinciale: indebolire ulteriormente l’ospedale di Sant’Omero significa renderlo sempre meno attrattivo per utenti e operatori e, allo stesso tempo, sovraccaricare l’ospedale hub di Teramo con attività che, secondo il modello “hub and spoke”, dovrebbero invece essere garantite dai presidi territoriali.
Se alla base di questa scelta vi fosse una carenza di anestesisti a Sant’Omero, appare incomprensibile che a doversi spostare siano i cittadini e non, eventualmente, lo specialista che già opera su quell’utenza. Le soluzioni esistono, se c’è la volontà di cercarle.
Di fronte a questa ennesima decisione penalizzante per il territorio, il Comitato esprime una crescente sfiducia nella capacità della dirigenza amministrativa della ASL di governare un bene pubblico così delicato come la sanità, garantendo equità territoriale, appropriatezza e tutela dei diritti dei cittadini.
Allo stesso tempo, riteniamo indispensabile che i rappresentanti istituzionali della Val Vibrata esercitino con maggiore determinazione il proprio ruolo di vigilanza e indirizzo politico. Per questo il Comitato chiederà formalmente un’interlocuzione con sindaci, consiglieri regionali e parlamentari del territorio, affinché si facciano carico di questa situazione e ne chiedano conto nelle sedi competenti.
Rivolgiamo in particolare un appello ai consiglieri regionali vibratiani, a partire da Di Matteo e Rossi, che hanno già chiesto un tavolo tecnico-politico sulle recenti sottrazioni di UOC, affinché questa vicenda venga inserita con urgenza in quel confronto.
Il Comitato non lascerà nulla di intentato per difendere l’Ospedale di Sant’Omero e il diritto dei cittadini della Val Vibrata ad una sanità pubblica di prossimità, efficiente e dignitosa. - Comitato Civico per la Tutela dell’Ospedale Val Vibrata e della Sanità Pubblica -