Ospedale di Giulianova, nessuna unità sarà soppressa

I consiglieri regionali Rossi, D'Annuntiis, Gatti e Di Matteo mettono un punto sulle polemiche: la Chirurgia Generale verrà potenziata

- La Redazione

Ospedale di Giulianova, nessuna unità sarà soppressa

GIULIANOVA - L’atto aziendale della ASL di Teramo non prevede la chiusura della Chirurgia Generale né di alcuna altra unità operativa. Chi sostiene il contrario sta diffondendo informazioni false o, nella migliore delle ipotesi, dimostra di non aver letto il documento. La Chirurgia Generale di Giulianova, che è oggi una UOSD e continuerà ad esserlo, non viene ridimensionata: viene potenziata. Per questo lasciano sconcertati i comunicati stampa e le dichiarazioni di chi parla di smantellamento, di trasferimenti indiscriminati di pazienti o di una presunta assenza dell’assistenza chirurgica nelle ore notturne. Sono affermazioni prive di qualsiasi fondamento.

L’organizzazione della ASL di Teramo segue un modello adottato in tutta Italia: un ospedale hub, dove sono concentrate le alte specializzazioni e vengono trattati i casi più complessi, e ospedali spoke, che garantiscono un’assistenza qualificata per la media e la bassa complessità. Questo modello non penalizza i territori: tutela i pazienti, assicurando cure appropriate e in condizioni di massima sicurezza. La salute dei cittadini non può diventare terreno di propaganda politica. Il nostro dovere è garantire cure efficaci e sicure, non alimentare polemiche per conquistare un titolo di giornale o qualche consenso in più.

L’atto aziendale è chiaro: la UOSD di Giulianova sarà una “Chirurgia Generale e Day Surgery Aziendale”. Significa attività di chirurgia generale 24 ore su 24, sette giorni su sette, con la garanzia dell’emergenza-urgenza e, allo stesso tempo, la possibilità di offrire interventi di media e bassa complessità grazie alla presenza anche di specialisti provenienti dall’ospedale hub. È un’opportunità concreta per il territorio. I cittadini potranno eseguire nel proprio ospedale interventi specialistici, come quelli di urologia o di chirurgia vascolare, evitando, quando appropriato, di doversi spostare a Teramo. La durata del ricovero non definisce il valore di un reparto. È una scelta clinica e organizzativa, determinata dal percorso assistenziale più adeguato per il paziente. Per questo è necessario dire la verità ai cittadini.

Non c’è alcuna chiusura. Non c’è alcun declassamento. Non c’è alcun depotenziamento della Chirurgia Generale di Giulianova, né di altre unità operative.

Chi continua a raccontare il contrario alimenta soltanto paure ingiustificate e fa un danno ai cittadini e agli operatori sanitari che ogni giorno lavorano con professionalità e senso di responsabilità. Noi continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto: assumere decisioni sulla base delle evidenze, dell’organizzazione sanitaria e della sicurezza delle cure, non delle convenienze politiche. La salute dei cittadini merita rispetto. La verità anche. Tutto il resto è soltanto strumentalizzazione.

  • Emiliano Di Matteo
  • Umberto D'Annuntiis 
  • Paolo Gatti 
  • Marilena Rossi