Ospedale di Atri, la denuncia privata di una situazione insostenibile
Maurizio Biferi segnala disservizi e dichiara: "I cittadini non sono sudditi"
- La Redazione
Riceviamo e pubblichiamo dal. Sig. Maurizio Biferi
ATRI - Vi scrivo per denunciare una situazione ormai insostenibile presso il Presidio Sanitario di Atri. Tra uffici Scelta e Revoca che chiudono i ticket in anticipo lasciando a piedi chi viene da fuori città, farmacie ospedaliere chiuse per i figli che assistono i malati gravi e parcheggi donatori occupati abusivamente, la dignità dei cittadini è calpestata.
Il sottoscritto Maurizio Biferi (scrivendo al DG della ASL 4 Teramo, Al Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero di Atri, al Sindaco di Atri e p.c. All’Ufficio Relazioni con il Pubblico URP) intende esprimere la propria profonda indignazione per la gestione, a dir poco imbarazzante, dei servizi sanitari presso il presidio di Atri. Quello a cui i cittadini sono costretti ad assistere quotidianamente non è un servizio pubblico, ma un vero e proprio percorso a ostacoli che calpesta la dignità degli utenti.
1. Ufficio Scelta e Revoca medico di base: Un insulto alla popolazione anziana e ai lavoratori - È vergognoso che un ufficio vitale per il territorio sia gestito con una disorganizzazione tale da rasentare l'interruzione di pubblico servizio. Vedere una sola impiegata lasciata al "massacro", sola contro un plotone di persone , è il segno di un management totalmente assente. Solo la straordinaria professionalità e l'umanità dell'operatrice — a cui va il mio plauso per non aver ceduto allo stress — impedisce il caos totale. È inqualificabile che, con l'ufficio stracolmo anche nel pomeriggio, la macchina dei ticket venga spenta alle ore 12:00, beffando chi ha percorso 40 km dai comuni limitrofi. In un'epoca di sbandierata digitalizzazione, state isolando gli anziani che non sanno usare internet e umiliando chi, lavorando, non può permettersi di perdere giornate intere dietro a una macchinetta spenta arbitrariamente.
2. Farmacia Ospedaliera: La burocrazia contro i malati gravi - La gestione degli orari della Farmacia sembra studiata appositamente per ostacolare i cittadini. Avete trasformato il ritiro di farmaci salvavita in un calvario per i "caregiver". È indecente che un figlio che assiste un genitore con patologie gravissime debba elemosinare permessi lavorativi ogni mese perché la ASL non è in grado di garantire un'apertura pomeridiana o il sabato. Questa non è sanità, è pura cecità organizzativa.
3. Parcheggi Donatori: L'ipocrisia del volontariato - In qualità di donatore, sono stanco di assistere alla farsa dei parcheggi riservati. Gli stalli sono costantemente occupati da abusivi nel totale disinteresse della vigilanza. Abbiate il coraggio e l'onestà di rimuovere i cartelli: lasciarli lì è solo una squallida presa in giro verso chi offre il proprio sangue per tenere in piedi i vostri reparti.
Conclusioni - I cittadini non sono sudditi che devono ringraziare per le briciole di un servizio inefficiente. Potenziate il personale, e organizzate le varie strutture in un'ottica risolutiva per il cittadino.