Osama Mansour, studente palestinese di Gaza, accolto dal Rettore di Unite Corsi

Il caso dello studente palestinese, che nello scorso agosto aveva richiesto l’iscrizione al Corso di laurea in Biotecnologie in lingua inglese

- La Redazione

Osama Mansour, studente palestinese di Gaza, accolto dal Rettore di Unite Corsi

TERAMO - Osama Mansour, studente palestinese proveniente dalla Striscia di Gaza, è stato accolto oggi all’Università degli Studi di Teramo dal Magnifico Rettore Christian Corsi al termine di un lungo e complesso sforzo diplomatico e umanitario. Dopo mesi di attesa, lo studente è atterrato a Fiumicino nel pomeriggio di ieri con un volo speciale messo a disposizione del Ministero degli esteri e ha raggiunto Teramo in serata.
Il caso dello studente palestinese, che nello scorso agosto aveva richiesto l’iscrizione al Corso di laurea in Biotecnologie in lingua inglese, era stato rappresentato dalla professoressa Isa Fusaro, referente per l’International Welcome Office. Il Magnifico Rettore Christian Corsi ha promosso l’istanza proponendo al Senato Accademico l’assegnazione di una borsa di studio di 12.000 euro a favore dello studente, una misura deliberata e finanziata interamente con fondi propri dell’Ateneo. Prima dello scoppio della guerra Osama Mansour era iscritto al terzo anno di Medicina presso l’Al-Azhar University di Gaza, con ottimi risultati. Nonostante i gravi lutti subiti a causa della guerra, ha deciso di voler proseguire il suo percorso di studi iscrivendosi all’Università di Teramo.
«Accogliamo – ha dichiarato il Magnifico Rettore Christian Corsi – e con grande emozione diamo il benvenuto a Osama nella nostra comunità che si conferma promotrice di pace e di accoglienza. Difendere il diritto allo studio di chi ha subito la violenza della guerra conferma il nostro ruolo di centro di formazione e di presidio di accoglienza e di solidarietà internazionale. La nostra Università crede fermamente che la cultura e l’istruzione siano le leve più forti per promuovere la pace e per questo abbiamo posto internazionalizzazione e inclusione tra i cardini della nostra visione strategica di Ateneo. Sono certo che Osama troverà qui tutto il supporto e il sostegno necessari per proseguire i suoi studi e la sua vita, confido nell’accoglienza che sono certo gli riserveranno i nostri studenti e docenti, oltre a quella di tutta la città di Teramo».