Operaio morto a Bazzano, Ugl: responsabilità che non possono essere eluse

Il cordoglio del sindacato: la cultura della sicurezza non dev'essere solo dichiarata ma praticata in ogni contesto

- La Redazione

Operaio morto a Bazzano, Ugl: responsabilità che non possono essere eluse

L’AQUILA - UGL Abruzzo e UGL L’Aquila esprimono profondo e sincero cordoglio per la tragica scomparsa di Marco Rocchini, operaio aquilano che ha perso la vita mentre svolgeva il proprio lavoro nello stabilimento di Bazzano. Il pensiero va, con rispetto e commozione, alla sua famiglia, ai suoi affetti più cari, ai colleghi e a tutti coloro che oggi vivono un dolore che non ha spiegazioni.

Per chi scrive, questo non è solo un fatto di cronaca: Marco non era un nome tra tanti, ma una persona a noi conosciuta. Ed è proprio questa consapevolezza a rendere ancora più difficile accettare quanto accaduto. Proprio per questo, accanto al dolore, emerge con forza una riflessione che non può essere rinviata né attenuata: non si può morire di lavoro nel 2026.

Non è il tempo delle polemiche sterili, ma non può essere nemmeno il tempo delle omissioni o delle responsabilità diluite. Ogni incidente mortale sul lavoro interroga tutti: organizzazione, procedure, controlli, formazione. E pretende risposte chiare.

Saranno le autorità competenti ad accertare la dinamica dei fatti. Ma una cosa è già evidente: la sicurezza non può mai essere considerata un adempimento formale o un costo da comprimere, bensì un presidio reale, quotidiano, verificabile.

UGL Abruzzo chiede che venga fatta piena luce su quanto accaduto, con la massima trasparenza e senza alcuna zona d’ombra. Perché ogni lavoratore ha diritto di uscire di casa per lavorare e farvi ritorno. Serve un impegno concreto e continuo: più prevenzione, più formazione, ma soprattutto una cultura della sicurezza che non sia solo dichiarata, bensì praticata in ogni contesto operativo.

Oggi, però, resta prima di tutto il dovere del rispetto. Di fermarsi. Di ricordare che dietro ogni lavoratore c’è una vita, una famiglia, una storia. Morire di lavoro non è una fatalità: è una sconfitta che non possiamo accettare.

UGL Abruzzo e UGL L’Aquila si stringono con profonda partecipazione al dolore della famiglia di Marco Rocchini. - Carlo Pentola Segretario Regionale UGL Abruzzo -