Oltre il Pnrr, grande partecipazione al convegno promosso dal gruppo Metron
Innovazione, ricerca e alleanze strategiche al centro del confronto tra imprese, università e istituzioni
- La Redazione
TERAMO – Un confronto di alto profilo sui temi dell'innovazione, della competitività e dello sviluppo dei territori ha riunito all'Università degli Studi di Teramo rappresentanti del mondo accademico, della ricerca, delle istituzioni, delle professioni e delle imprese.
È questo il bilancio del convegno “Oltre il PNRR – Alleanze e strumenti per innovare e competere”, organizzato da Gruppo Metron con il patrocinio della Camera di Commercio del Gran Sasso d'Italia, dell'Università degli Studi di Teramo e di Confindustria Abruzzo.
Numerosa e qualificata la partecipazione di imprenditori, manager, professionisti, amministratori pubblici, studenti e stakeholder del territorio, a testimonianza dell'interesse verso una delle questioni più rilevanti per il futuro del Paese: comprendere quale eredità lascerà il PNRR e come trasformare le opportunità degli ultimi anni in capacità permanenti di crescita e sviluppo.
Dopo i saluti istituzionali del delegato del Rettore dell'Università di Teramo, Antonio Prencipe, del Sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto e della Presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso d'Italia Antonella Ballone, ad aprire il dibattito è stato Giammario Cauti, CEO di Gruppo Metron, che ha posto al centro della riflessione la domanda evocata dal titolo stesso del convegno: cosa resterà quando si concluderà la stagione straordinaria degli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza?
Secondo Cauti, il vero successo del PNRR non sarà misurato esclusivamente dalla capacità di spendere le risorse disponibili, ma dalla possibilità di trasformarle in competenze, innovazione, organizzazione e crescita duratura. Il dopo PNRR rappresenta infatti un banco di prova decisivo per l'Italia, chiamata ad affrontare sfide sempre più complesse legate all'intelligenza artificiale, alla sostenibilità, alla transizione digitale e alla competizione globale. In questo scenario, la competitività non si giocherà più soltanto tra singole imprese, ma tra ecosistemi capaci di mettere in rete imprese, università, centri di ricerca, istituzioni, finanza e capitale umano.
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo dell'Abruzzo, territorio che può contare su importanti eccellenze industriali, scientifiche e accademiche e che possiede tutte le caratteristiche per affermarsi come laboratorio di innovazione e sviluppo fondato sulla collaborazione tra i diversi attori dell'ecosistema economico e della conoscenza.
La giornata ha visto alternarsi interventi e tavole rotonde di elevato livello scientifico e manageriale, con il contributo di autorevoli rappresentanti delle università abruzzesi, dei principali centri di ricerca nazionali, del sistema industriale regionale e nazionale e delle istituzioni. Particolare attenzione è stata riservata al ruolo della ricerca come motore di sviluppo e competitività, grazie ai contributi di Fabio Graziosi, Rettore dell'Università degli Studi dell'Aquila, Ezio Previtali, Direttore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'INFN, Nicola D'Alterio, Direttore Generale dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise e Patrizio Pelliccione, Direttore dell'Area Informatica del Gran Sasso Science Institute.
La seconda tavola rotonda ha visto il contributo di importanti realtà industriali nazionali e internazionali: Lorenzo Dattoli, Presidente di Confindustria Abruzzo, Umberto Sgambati, Presidente di Proger, Luca Sollecchia di Thales Alenia Space, Alessandro Calbucci di Syngenta-Valagro e Massimiliano Bolognesi di Perfetti Van Melle. Un confronto che ha consentito di condividere esperienze, risultati e riflessioni maturate nell'ambito dei progetti sostenuti dal PNRR, confrontandosi sulle condizioni necessarie per garantire continuità e sostenibilità agli investimenti anche oltre la conclusione del Piano, con particolare attenzione ai processi di digitalizzazione, transizione sostenibile, innovazione industriale e crescita delle imprese.
Di crescita e prospettive hanno parlato l'Assessore alle Attività Produttive della Regione Abruzzo, Tiziana Magnacca, e il Capo di Gabinetto della Presidenza della Regione Abruzzo, Stefano Cianciotta, evidenziando i segnali positivi che emergono dall'economia regionale e la necessità di consolidare il percorso di sviluppo avviato negli ultimi anni attraverso investimenti in innovazione, ricerca e competitività.
Sul tema degli strumenti necessari ad affrontare le sfide del dopo PNRR è stato presentato da Michele Di Massimo, “Spark”, il gestionale sviluppato da Gruppo Metron per supportare imprese, enti e organismi di ricerca nella gestione e nella rendicontazione dei progetti finanziati. Nato dall'esperienza maturata sul campo nell'attuazione di numerosi progetti nazionali ed europei, il sistema è stato pensato per superare le principali criticità emerse nei processi di monitoraggio e rendicontazione, semplificando la gestione documentale, il controllo degli avanzamenti e la verifica degli obiettivi progettuali.
Nelle conclusioni, Ercole Cauti, fondatore di Metron ha richiamato l'attenzione sulla dimensione umana dello sviluppo e dell'innovazione, ricordando come i risultati più importanti nascano dalle persone, dalle relazioni e dalla capacità di costruire visioni condivise. Il suo intervento si è chiuso con un ricordo dell'ex Rettore dell'Università dell'Aquila, Edoardo Alesse.
Il messaggio finale che raccoglie gli stimoli emersi nel corso della giornata è chiaro e condiviso: oltre il PNRR non c'è il vuoto, ma una responsabilità. La responsabilità di consolidare le competenze costruite, rafforzare le alleanze tra i protagonisti dello sviluppo e trasformare una stagione straordinaria di investimenti in una capacità permanente di innovare, competere e generare valore per il territorio e per il Paese.