Nuovo Piano Demaniale di Roseto: incontro pubblico

Per l'amministrazione di Roseto degli Abruzzi è stato un confronto molto costruttivo

– Walter Cori

Nuovo Piano Demaniale di Roseto: incontro pubblico

ROSETO DEGLI ABRUZZI – Si è svolto ieri sera, presso una Sala Consiliare di Roseto degli Abruzzi, l’incontro pubblico dedicato alla presentazione del nuovo Piano Demaniale Marittimo Comunale. L’appuntamento ha confermato il forte interesse della comunità per quello che rappresenta uno strumento chiave per lo sviluppo economico, turistico e ambientale della costa rosetana.

L'evento è stato caratterizzato da una grande partecipazione: cittadini, operatori balneari, portatori di interesse e rappresentanti delle associazioni hanno risposto all'invito dell'Amministrazione. Il dibattito che ne è seguito è stato animato da un confronto costruttivo, segno della volontà collettiva di collaborare alla stesura di un piano che risponda concretamente alle esigenze del territorio.

Per l’Amministrazione Comunale sono intervenuti l’Assessore alla Rigenerazione Urbana Gianni Mazzocchetti, il Presidente della Commissione Urbanistica Enio Pavone, la Consigliera Comunale Simona Di Felice e il Consigliere Comunale Vincenzo Addazii. Presente anche la Consigliera di opposizione Rosaria Ciancaione.
La parte tecnica e l'illustrazione dettagliata dei documenti sono state affidate all’Architetto Paolo Taraschi, redattore del Piano, e al Dirigente del I Settore, Ing. Riccardo Malatesta. Grazie al loro contributo, i presenti hanno potuto approfondire le linee guida dello strumento urbanistico e ricevere chiarimenti sulle procedure per la presentazione di eventuali osservazioni.

“Il Piano è attualmente nella fase cruciale delle osservazioni – affermano l’Assessore Mazzocchetti e il Presidente Pavone - Il termine perentorio per la presentazione delle istanze in forma scritta è fissato al 31 gennaio prossimo, ovvero alla scadenza dei 45 giorni dalla pubblicazione dell'avviso sul BURAT. Siamo estremamente soddisfatti della risposta della città. Vedere una partecipazione così numerosa e un clima di confronto così propositivo ci conferma che la strada della condivisione è quella giusta”. 

DISABILITA’ - Attenzione particolare è stata riservata alla questione dell’accessibilità alle spiagge per persone con disabilità dopo che, nei giorni scorsi, il nuovo Piano Demaniale è stato oggetto di strumentalizzazione politica proprio su questo tema. In questo ambito c’è da rimarcare il confronto costruttivo con le Associazioni che si occupano di persone con disabilità e l'apprezzamento espresso dalla Consigliera di opposizione Ciancaione per quanto disposto su questo fronte nel nuovo Piano Demaniale. 


Gli amministratori e i tecnici hanno fatto chiarezza. “Le affermazioni sulla mancata inclusione riportate su alcuni organi di stampa si fondano su interpretazioni errate e fuorvianti delle norme del Piano, il quale ovviamente non prevede, né potrebbe prevedere, alcuna forma di esclusione o ghettizzazione – hanno sottolineato Amministratori e Tecnico incaricato - Evidentemente l’equivoco nasce da una lettura erronea e fuori contesto dell’articolo 7 del Piano, che non istituisce concessioni né individua aree specifiche, ma si limita a elencare genericamente le tipologie di insediamento che la normativa regionale ammette sul litorale. In realtà la concessione a cui si fa riferimento è disciplinata dall’articolo 21 del Piano, dedicato alle Aree Speciali, e cioè alle zone destinate a servizi turistici di pubblica utilità, a gestione pubblica o privata. Per questa tipologia è prevista una concessione il cui bando è riservato a chi svolge attività prevalentemente, e non esclusivamente, in favore delle persone con disabilità. La sua specificità riguarda esclusivamente il soggetto concessionario, che dovrà essere in grado di assicurare un elevato livello di assistenza e di qualifica professionale. Servizi di questo tipo non possono infatti essere improvvisati, richiedono competenze specifiche, personale formato, continuità gestionale e un’organizzazione dedicata, soprattutto nei casi di disabilità grave. Pertanto, non può in alcun modo essere interpretato come previsione di spiagge riservate o forme di esclusione sociale né, tantomeno, come una sorta di discriminazione nei confronti delle persone con disabilità, che sarebbero emarginate e dirottate in un unico stabilimento”. 

L’auspicio dell’Amministrazione è che la previsione di questa concessione possa diventare un esempio virtuoso e un volano per la diffusione di pratiche inclusive, favorendo una crescita culturale e gestionale del sistema turistico locale attraverso l’esperienza concreta e non solo tramite obblighi formali.